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Maturità, Azzolina conferma membri interni. Aprea (FI): “Insegnanti impreparati al digitale”

Valentina Aprea (FI): “Chiedo al Ministro Azzolina di puntare su massicci piani di formazione digitale degli insegnati”

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ritorna oggi al Senato a parlare degli esami di Stato. “Sugli Esami di Stato serve buon senso. Come detto in Senato, sono convinta che la soluzione migliore sia quella di avere una commissione esaminatrice formata da soli membri interni, più un presidente esterno. Solo per quest’anno quindi, a parte il presidente che resta esterno, proporrò una commissione di sei commissari tutti interni, invece di averne tre interni e tre esterni”. Poi ha continuato la sua dichiarazione su Facebook: “Così facendo – spiega – i professori che in queste settimane stanno seguendo i ragazzi potranno valutare gli esiti delle prove con la piena consapevolezza della preparazione effettivamente svolta. Allo stesso tempo, un presidente esterno si potrà fare garante della regolarità dell’intero percorso d’esame”.

“È una situazione molto difficile per tutti- conclude – per i maturandi in particolare. A loro dico: vi aggiornerò sui provvedimenti che decideremo di prendere. Tutta la scuola è con voi, non siete soli”. Ma arrivano anche aspre critiche al Ministro sul digital dividee, soprattutto, contro gli insegnanti. Così Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro: “Se il ministro Azzolina pensa di risolvere il grande problema del digital divide affiancando ai docenti in servizio privi di competenze digitali assistenti informatici, valutiamo negativamente questa iniziativa ed esprimiamo preoccupazione per la qualità dell’insegnamento nelle scuole del primo ciclo. Innovare la didattica non è solo una questione di tecnicalità, ma di approccio pedagogico innovativo che deve essere oggetto di formazione specifica e non solo di acquisizione di mere tecnicalità o di affiancamenti temporanei di informatici.

Proprio questa emergenza ha evidenziato come anche nelle lezioni a distanza, attraverso l’uso di piattaforme messe a disposizione dal Ministero, gli insegnanti hanno riprodotto gli schemi delle lezioni frontali: compiti e interrogazioni. La scuola italiana, insomma, fatta eccezione per alcune realtà veramente innovative, è ferma agli schemi del Novecento. Forza Italia chiede al ministro Azzolina di riconsiderare la soluzione individuata per diffondere le lezioni a distanza e puntare invece su massicci piani di formazione digitale degli insegnati che prevedano, innanzitutto, la conoscenza e lo studio di nuovi modi di fare scuola incentrati più sull’apprendimento degli studenti veicolato dalle tecnologie, che sull’insegnamento.

Se si parte in questo tempo così difficile potremo contare su una scuola più preparata alle sfide del terzo millennio quando sarà sconfitto il coronavirus. Forza Italia proporrà questa strada per l’innovazione digitale in Parlamento. Così pure, anziché annunciare nuovi schemi di valutazione di svolgimento degli esami di Stato, il ministro Azzolina comunichi presto il ‘Piano B’ per lo svolgimento degli esami di conclusione del primo e del secondo ciclo nel caso in cui non si dovessero svolgere più lezioni fino alla fine dell’anno”. 

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