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McDuffie comincia, Marini finisce, la GeVi torna alla vittoria 89-82 su Trieste

Partita che pareva persa ad inizio quarto periodo, gli azzurri recuperano con l’energia di Uglietti e della guardia abruzzese. Finalmente la vittoria.La GeVi vince una gara che ne ha avute varie nel proprio seno: dal dominio del primo tempo alla paura del terzo quarto.

 

LA CRONACA

C’è Vitali, ma soprattutto è tornato Jason Rich.

Napoli affronta così una Trieste priva di Fernández, volato in Argentina, e del suo sostituto che dovrà cercare scandagliando il mercato degli italiani.

Quintetto di partenza che vede Velicka, Rich, Parks, McDuffie e Lynch, salutati dal boato del PalaBarbuto, l’Allianz replica con Davis, Banks, Mian, Grazulis e Konate.

I primi punti della gara portano la firma di Markis McDuffie, bravo ad avventarsi per prendere il rimbalzo offensivo, Lynch raddoppia poco dopo con lo schiaccione a due mani.

La replica di Trieste è veemente, Davis e la schiacciata ad una mano di Grazulis danno il primo vantaggio agli ospiti.

Arrivano anche i primi punti di Jason Rich che vince il duello con Banks nelle vicinanze del canestro, poi Parks replica a Konate e la GeVi torna davanti.

La tripla di Rich fa saltare in piedi il palazzetto, Konate impatta portandosi a casa il ferro, poi Banks lascia sul posto Lynch e firma il +2 ospite (11-13) a cui, tuttavia, replica la bomba di Velicka.

Gli azzurri alzano i giri del motore difensivo: McDuffie vola in contropiede per il +3, l’Allianz fatica a trovare soluzioni pulite ma ha il talento di Banks che sopperisce; ancora McDuffie punisce gli ospiti, due triple dall’angolo e doppia cifra personale, Napoli sul +7 e Franco Ciani decide di fermare il cronometro per evitare guai maggiori (22-15).

Ma Napoli continua a difendere alla morte: Uglietti scippa letteralmente il pallone a Cavaliero e lancia il contropiede che porta a due liberi di cui Velicka fa bottino a metà, ma poco male, Vitali inventa l’assist dietro la schiena e McDuffie fa ancora centro dall’arco per il +11, poi corona il suo primo quarto stellare con il canestro che fissa il 28-17 del 10’.

Gli azzurri ripartono con Lombardi per ritoccare il massimo vantaggio, l’Allianz replica con la tripla di Campogrande, ma patisce tanto la difesa avversaria e solo Banks e Delia le permettono di non uscire dalla partita.

Il sussulto triestino, però, arriva, Banks e Mian fabbricano il parziale di 9-2 che riporta a 5 le distanze tra le due squadre, Sacripanti decide di fermare il cronometro.

Una magia di Parks battezza il rientro dalle panchine, tuttavia Trieste sente di avere il fiato sul collo dell’avversario e replica subito con il floater di Davis che anticipa il tentativo di stoppata di Lynch, poi Mian mette un’altra tripla che vale il -2 (40-38).

È un momento difficile, Konate cancella Velicka con la stoppata ma Lombardi rimedia con il canestro pesante, poi Parks fa altrettanto per il +6.

È la scossa: Lynch cancella Konate, Parks vola in sottomano per il +8, poi Parks inchioda l’alley-oop che però non viene assegnato perchè la palla torna ad uscire, generando le proteste del palazzetto; il motivo sarebbe che la palla non sarebbe entrata del tutto.

Poco male, Lynch si guadagna il 2+1 che trasforma ristabilendo le distanze di inizio seconda frazione, poi Velicka replica con la tripla a Cavaliero (56-44).

Al 20’, però, Davis trova la tripla che lascia tutto aperto (56-48).

Gli azzurri rientrano con il piglio giusto: Lynch va a prendere il rimbalzo offensivo e pesca Parks, poi Rich segna dalla media (60-48).

A rispondere è ancora Mian, altro canestro pesante per l’ex Udine che sente particolarmente la gara, poi il 2+1 non convertito che forza il quarto fallo di Parks.

Banks riporta Trieste sotto di 6 con l’appoggio al tabellone, poi accorcia con un libero per il 62-57, Davis firma il -3 dalla media.

Napoli fatica a trovare il canestro, Trieste pareggia ancora con Mian; è Rich a sbloccare l’attacco azzurro da sotto. Il canestro arriva solo a cronometro fermo, ma gli azzurri paiono riattivarsi in difesa, Marini piazza la stoppata della serata, tuttavia Cavaliero mette la tripla del sorpasso (66-68).

Zerini replica da sotto, ma Velicka invade il cilindro di Cavaliero sul tiro da 3 ed il capitano triestino gliela fa pagare cara, bottino pieno.

Al 30’ gli ospiti conducono 68-71.

Trieste è in fiducia, Cavaliero segna nonostante le mani in faccia di Marini; Napoli replica con la tripla di Zerini, ma ancora Cavaliero piazza la replica (71-76).

La GeVi, però, ci crede: McDuffie e Marini riavvicinano gli azzurri a -1, Ciani chiama subito il time out.

L’abruzzese è l’artefice del sorpasso azzurro: indemoniato come pochi, si guadagna più viaggi in lunetta, poi McDuffie si accende per la tripla del +3 che infiamma il PalaBarbuto.

Fuorigrotta è un inferno: Zerini allunga a due possessi il vantaggio azzurro, ancora dalla lunetta, Uglietti forza l’infrazione di passi di Banks ed è di nuovo vantaggio locale.

È guerra di nervi, si arriva all’ultimo minuto con Napoli avanti di 2 lunghezze.

Il canestro che vale la partita lo mette il migliore in campo nel secondo tempo: Pierpaolo Marini.

Al PalaBarbuto il finale è 89-82.

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