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MOSTRE: ALL’ARCHEOLOGICO DI NAPOLI LA CINA È VICINA

Al museo archeologico di Napoli arriva la Cina come non è  stata mai vista prima in Europa. L’arrivo dei tesori del Sichuan, nella sala Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  è una delle tappe di un percorso lunghissimo, fatto di anni di interscambi tra l’Italia e la Cina, tra Napoli e la più antica delle civiltà orientali. L’archeologico di Napoli, ospiterà, così, fino all’11 marzo prossimo, “Mortali immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina”. La mostra vedrà l’esposizione  di 130 reperti in bronzo, oro, giada, terracotta che risalgono all’età del bronzo, II millennio a.C., fino all’epoca Han del II secolo d.C. Un evento che costituisce l’anteprima assoluta in Europa di questi reperti e che chiude idealmente l’anno del turismo Europa – Cina. “Soltanto la cultura può rinsaldare quello che scricchiola per l’economia – sottolinea il direttore del Mann Paolo Giulierini – questa esposizione conferma il solido legame tra il Museo Archeologico e il paese del Dragone, per la promozione del patrimonio culturale italiano, ma anche di quello cinese in Italia”.

Il museo di Napoli ospiterà tesori conesi mai vista in Europa.

La collaborazione tra Mann e Cina si estenderà a tutto il 2019, ma anche altri siti archeologici campani seguiranno il filo che unisce le due culture. Anche il sito archeologico di Paestum ha programmato cinque tappe espositive in Cina. Il percorso espositivo realizzato al Mann raccoglie reperti prestati dal Museo di Sanxingdui, dal museo del sito archeologico di Jinsha, del Museo di Sichuan, di Mianyang e del museo Etinico Qiang della Contea di Mao.
Attraverso due sentieri tematici, i visitatori potranno immergersi nella cultura religiosa dello stato di Shu per scoprire la spiritualità di una civilta’ antichissima, rimasta impressa nelle maschere di bronzo ritrovate nel sito di Sanxingdui, di Jinsha e nel cimitero del villaggio di Shangyuan. Attraverso il percorso “La vita quotidiana del popolo Shu”, si rivivrà il commercio impresso nei bassorilievi su mattone. Le figure umane, le figurine di ceramica che rappresentano animali e altri oggetti rimandano il visitatore alla vita frenetica di quella che è la seconda provincia più popolosa della Cina. Accanto ai percorsi espositivi, altre due mostre, in programma per il 20 dicembre e il 21 gennaio prossimi approfondiranno aspetti inediti o poco conosciuti della cultura cinese. E sempre il 20 dicembre Napoli ospiterà per la prima volta una selezione di 92 elementi della collezione provata di marionette e burattini dell’ingegnere Augusto Grilli.

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