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Musica, domani esce “Egosistema”: nuovo album di Maldestro

Venerdì 16 ottobre, esclusivo showcase piano e voce, presso il The spark hub di Piazza Bovio 33, alle 18.00

Esce venerdì 16 ottobre ‘Egosistema’ (Believe), il nuovo progetto discografico di Maldestro.

La raccolta, che si compone di 11 tracce, tra cui ‘Ma chi me lo fa fare‘, pubblicato venerdì 4 settembre, e ‘Il panico dell’ansia‘, focus track del disco, segna il ritorno ufficiale sulle scene dell’artista, cantautore pluripremiato e apprezzato in tutta Italia, a distanza di due anni dall’ultimo lavoro in studio.Il giorno dell’uscita dell’album, inoltre, Maldestro regalerà ai fan un esclusivo showcase piano e voce, che si terrà a Napoli presso il The spark hub di Piazza Bovio 33, alle 18.00. Nel corso dell’evento, (aperto al massimo di 20 persone con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti), l’artista racconterà il suo nuovo album, canterà e suonerà per la prima volta alcuni dei brani tratti dal suo nuovo disco e risponderà alle domande del moderatore, il giornalista Federico Vacalebre.

‘Egosistema’ è un album sincero, vivo, autentico, nato dall’esigenza di Maldestro di comunicare con le persone attraverso lo strumento più potente a sua disposizione: la musica. Il profondo cambiamento interiore da cui ha tratto forza e consapevolezza negli ultimi anni è alla base della genesi di questo disco. ‘Egosistema’ rappresenta il mezzo attraverso il quale l’artista racconta la sua storia, il suo passato e soprattutto il suo presente, mettendosi a nudo, spogliandosi di qualsiasi artificio e gettando via ogni possibile maschera indossata nel corso del tempo per paura di mostrarsi realmente agli occhi degli altri.

Il cantautore dissemina frammenti di sé stesso lungo quello che si presenta come un viaggio musicale introspettivo e intimistico, nel quale l’ascoltatore è costantemente guidato ma, allo stesso tempo, libero di interpretare personalmente ciò che ogni brano esprime. La voce graffiante e tormentata di Maldestro invita a soffermarsi sul testo e ad assaporare ogni singola parola, ogni immagine evocata, ogni emozione suscitata dalle note che si susseguono e lentamente si disperdono, lasciando la sensazione di aver assistito a una confessione a cuore aperto, una dichiarazione di libertà e di intenti attraverso cui l’anima dell’artista viene mostrata con trasparenza e sincerità.

La scrittura di Maldestro è limpida, chiara, fluida e armoniosa come le melodie che l’accompagnano, ed è caratterizzata dal susseguirsi di parole semplici ma efficaci per rappresentare lo stato d’animo, il messaggio e l’immaginario espressi attraverso le sue canzoni. Come un menestrello dei giorni nostri, l’artista dissemina i testi di figure retoriche, metafore e riferimenti alla cultura pop e cinematografica, che li rendono immediatamente comprensibili ed estremamente attuali. A fare da apripista a ‘Egosistema’ è il singolo ‘Ma chi me lo fa fare’, un brano che esprime la voglia e la necessità di liberarsi dalle proprie sovrastrutture, dalle pressioni e dalle ansie di tutti i giorni, per ritrovare sé stessi e ricordarsi l’importanza di respirare e amarsi un po’ di più. La title track ‘EgoSistema’ è un brano dal ritmo lento, cadenzato, che fa da sottofondo all’intimo flusso di pensieri dell’artista, che compie una sorta di esame di coscienza manifestando la necessità di scavare dentro al suo ego per comprendere e accettare i propri difetti e le proprie vulnerabilità, come quella sorta di paralisi emotiva dal quale a volte si sente vittima.
La tracklist continua con ‘Precario equilibrio’, un singolo ispirato da un’intensa notte d’amore che porta poi l’artista a soffermarsi sulla precarietà della vita, sulla paura del futuro e sulla costante ricerca di un punto di incontro tra noi stessi e ciò che ci circonda, e con ‘Anna se ne frega’, in cui, grazie alle parole del cantautore, è come se l’ascoltatore stesse assistendo alla scena di un film di cui è protagonista la giovane Anna, che se ne infischia e non ha paura di sbagliare, che prosegue imperterrita lungo il cammino della propria vita per assaporarne ogni momento, pur nell’incertezza e nell’imperfezione.Segue uno dei brani più intimi dell’intero album, ‘Pezzi di me’, con cui Maldestro non si risparmia e rinviene i ricordi del suo passato difficile, condizionato dalla controversa figura paterna e dal peso di una storia familiare con cui ha dovuto fare i conti per anni.
Il singolo successivo è ‘Il panico dell’ansia’, scelto dal cantautore come focus track dell’intero album in quanto chiave di lettura di tutto progetto. Il pezzo celebra il trionfo della libertà ritrovata dall’artista, un grido di gioia, uno schiaffo al passato, un benvenuto a un nuovo Maldestro. Il tema dell’amore, cantato in tutte le sue forme e in tutte le sue varianti, si ritrova in ‘Leggero’, in cui l’artista si lascia andare al romanticismo più puro e genuino, raccontandone la bellezza in tutta la sua semplicità, e in ‘Segnali di fumo’, un singolo che celebra la potenza di un sentimento che rende migliori e permette di superare qualsiasi avversità.
La raccolta prosegue poi con ‘Paranoie’, un’intima confessione in cui Maldestro si espone, manifesta le sue debolezze e spiega quanto molto spesso senta il bisogno di non parlare, di estraniarsi e di prestare attenzione al silenzio intorno a lui, e ‘Un’altra bella scena (porno)’, in cui l’artista canta l’intima complicità tra due amanti, l’irresistibile voglia di stare insieme, quel desiderio carnale e intenso che porta tutto il resto in secondo piano.L’album si conclude con il singolo ‘Come Kim Ki-Duk’, un brano che ribadisce l’intento di Maldestro, che con questo progetto sceglie di diventare regista di sé stesso raccontando la sua vita senza interdizioni, libero da giudizi e da impedimenti esterni.
PhotoCredit: RicPic Riccardo Piccirillo
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