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Napoli: Bassolino, in campo per essere il sindaco di tutti 

de Magistris? Abbiamo stili diversi. Io non metterei mai bandana

Parla di una Napoli in condizioni drammatiche Antonio Bassolino, candidato sindaco alle prossime Amministrative, nel primo appuntamento promosso nella sede elettorale di via Toledo. “Un Comune drammaticamente in dissesto – sottolinea – con interi settori della città impoveriti, che però ha un’occasione unica nel Recovery plan. C’è bisogno di una manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, quartieri e immobili. C’è un problema di riforestazione urbana e di aree dismesse. E poi il tema delle periferie e le zone cerniera sapendo che ormai bisogna ragionare in ottica di città metropolitana. Spero se ne possa parlare con le forze politiche e con i candidati, sarebbe un segnale importante. Poi in campagna elettorale ci divideremo ma oggi sarebbe un segnale di unità importante potersi confrontare. Mi candido per essere il sindaco di tutti i napoletani”.

I giornalisti lo incalzano sulla ferita aperta di Bagnoli. Bassolino non nasconde le sue responsabilita’: “Nessuno può tirarsi indietro: oggi servono risorse aggiuntive e non sostitutive come quelle del Recovery Plan. Quanto alla colmata c’è una legge che ne impone la rimozione e va rispettata”. Sollecitato dai presenti arriva anche un passaggio su De Magistris: “Sono un ex sindaco e non mi permetterei mai di usare le espressioni che lui ha usato più volte. E anche dal punto di vista dello stile siamo diversi. Lui quando vince indossa la bandana, io festeggio in maniera più istituzionale secondo la tradizione dei lavoratori. Per me un sindaco deve saper dialogare col Presidente di Regione e col Governo.

Il problema di questa città è che manca di una maggioranza e di una vera opposizione. Bisogna cambiare con lo stile giusto, serve una svolta e il Recovery Plan dà questa occasione. Ecco perché il prossimo sarà il sindaco del Recovery plan. Dal mio punto di vista – ha sottolineato – penso di poter dare una mano anche alle forze che si sono suicidate. Ma una mano la dovranno dare anche i cittadini. Quegli stessi cittadini che sapevano che ero una persona perbene quando sono stato ingiustamente accusato sulla scorta di una campagna mediatica. Ho sempre vissuto i rapporti tra politica e giustizia con serenità – ha infine risposto a chi gli chiedeva se fosse un problema per lui l’eventuale candidatura del pm Maresca – e non sarà un problema se tra i candidati ci fosse un pm”.

 


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