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Napoli-Crotone vigilia. Una mezza stecca in Europa, dopo la grande vittoria con la Roma.

Il Napoli continua ad alternare prestazioni splendide ad altre da dimenticare. Si parte da Crotone, domani alle ore 18, tre giorni dopo la dura trasferta olandese degli azzurri, con pari con l’AZ Alkmaar. Ogni tre giorni in campo le fatiche si moltiplicano ma anche le polemiche. Ma si parte dalla Calabria. Anche per mettere a tacere mugugni, mezze frasi che in questo momento potrebbero essere pericolosi. Per il Napoli, per Rino Gattuso, c’è l’esigenza di tirare fuori il meglio dai campioni della rosa azzurra che per motivi diversi finora hanno prodotto meno di quanto si potesse prevedere. Un terzetto, da Koulibaly a Fabian Ruiz, Zielinski. Forza fisica, qualità, classe. Solo il difensore ha dato segnali, a intermittenza, della sua statura. Per lo spagnolo e il polacco, su cui è stata costruita la rosa azzurra, è ora di mettere dentro qualità, giocate, continuità, dar seguito alla considerazione di cui godono a livello italiano e internazionale. Sinora si è visto poco, specie da Fabian, a segno lo scorso turno con la Roma e chiamato di nuovo al proscenio.
Per il Napoli potrebbe diventare un caso: il belga sta andando a segno, da punta è solare che il rendimento salga, lui non fa mistero, pubblicamente (ed è un errore) esporsi dicendo che la squadra non sa ancora come giocare. Un messaggio spedito a Gattuso, se vogliamo anche ingeneroso perché il tecnico ha anche cambiato modulo, dal 4-3-3 al 4-2-3-1 per trovargli spazio, prima di rendersi conto che Mertens dietro alla punta non concede il meglio del suo repertorio. Ma un leader, un riferimento del mondo Napoli come Mertens deve sostenere il tecnico, confrontarsi in privato, non esporsi davanti alle telecamere. Insomma, se ci sono chiarimenti, che avvengano nello spogliatoio, senza materiale per creare malintesi. E domani c’è il primo banco di prova. Non si può sbagliare.
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