Napoli è notte fonda a Bergamo. Gli azzurri sconfitti 4-2 dall’Atalanta e ora Gattuso davvero rischia.

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Sesto ko in dodici partite

Un’altra sconfitta e per il Napoli è notte fonda. A Bergamo finisce 4-2, altri quattro gol subiti. Gli azzurri sono sull’orlo del baratro, quasi fuori dalla zona Champions (hanno una partita da recuperare) e Gattuso ora rischia. Il Napoli dura 20’ minuti e l’Atalanta si sveglia dal torpore (dopo essere imbambolata, forse la testa è al Real Madrid).  Ma la partita non è bella, gli azzurri cercano di difendersi, senza però ripartire. Fanno fatica ad imbastire azioni degne di nota, E allora, si procede su questa inerzia. Con il Napoli che non tira mai in porta per 30’.  La prima conclusione arriva al 34’ con un colpo di testa di Osimhen che Gollini devia in angolo. La squadra di Gasperini torna a spingere, mentre gli azzurri si chiudono a riccio e cercano di ripartire ma con scarso successo. Osimhen è troppo isolato e nessuno lo aiiuta. Nella ripresa, l’Atalanta attacca a spron battuto e infatti Zapata segna al 51’ con Zapata su cross di Muriel (quarto gol da ex al Napoli). Il Napoli riesce a pareggiare con Zielinski al 58’ su assist di Politano un gran bel gol al volo: 1-1. Il Napoli prende coraggio e aumenta il ritmo, ma è l’Atalanta che ripassa in vantaggio con Goosens su assist di Zapata cinque minuti dopo. Un altro errore di posizione della difesa che agevola gli orobici. Siamo alle solite, insomma. Insigne ha la palla per pareggiare, ma Gollini respinge in angolo. Il Napoli crolla. Erroraccio di Bakayoko che favorisce Muriel salta in scioltezza Rrhamani e con un preciso sinistro biuca Meret. Un pianto greco. E il Napoli ormai è allo sbando, Un autogol di Gosens rimette in corsa gli azzurri ad un quarto d’ora dal termine. Meret salva su Gosens al 77’, ma poi capitola con un gol di Romero: 4-2, Un’umiliazione. È ora che si prendano provvedimenti immediati.
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