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NAPOLI IN FERMENTO PER IL MIRACOLO DI SAN GENNARO

Domenica cerimonia per il terzo appuntamento annuale del miracolo di San Gennaro.

Napoli è in attesa del miracolo di San Gennaro che si dovrebbe compiere domenica prossima. È infatti la terza data dell’anno in cui si ripete il prodigio della liquefazione del patrono di Napoli. La cerimonia si svolgerà come di consuetudine nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Lo sventolio del fazzoletto bianco, segno che il miracolo si è compiuto, quest’anno è affidato al marchese Riccardo Imperiali di Francavilla della Deputazione della Cappella del Tesoro. Fu lui  il protagonista legale della battaglia vinta in difesa della laicità e dell’indipendenza dell’ente. Nel 2016, infatti, l’allora ministro dell’Interno, Angelino Alfano, emanò un decreto con il quale la cappella di San Gennaro e il suo tesoro venivano considerati alla stregua delle Fabbricerie, beni gestiti dalla Chiesa. Al termine di una battaglia legale durata mesi e di manifestazioni cittadine, il decreto fu modificato e a gestire la cappella è rimasta la Deputazione, organismo per tradizione laico. La data del 16 dicembre è la ricorrenza meno conosciuta, rispetto a quella della processione di maggio e quella del 19 settembre.

Si tramanda che il in quella data, nel 1631, una tremenda eruzione del Vesuvio stava seriamente minacciando di distruggere Napoli. La lava era ormai alle porte della città e stava per demolire i primi edifici, ma i napoletani si appellarono a San Gennaro, che da sempre protegge la città dalla potenza distruttrice del vulcano, portando in processione le ampolle del sangue con il busto del Santo Protettore al ponte dei Granili, il ponte della Maddalena. Il sangue si sciolse e il magma si arrestò improvvisamente risparmiando Napoli. Testimone del tempo, tra gli altri, fu il pittore Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro, che ha immortalato in una sua bellissima tela l’evento storico. Altra testimonianza di quella giornata storica è l’affresco del Domenichino che si trova nella Cappella del tesoro di San Gennaro nella lunetta al di sopra del bellissimo cancello del Fanzago. La Deputazione fece innalzare nel 1637 al centro dello slargo Riario Sforza, davanti all’antica porta di accesso alla cattedrale, un obelisco progettato da Cosimo Fanzago sul quale emerge la statua in bronzo realizzata dallo stesso Fanzago. Nell’archivio storico della Deputazione sono conservati il progetto e il bozzetto dell’obelisco che Fanzago disegnò per la realizzazione dell’obelisco. Proprio per questa occasione l’antico documento verrà esposto nel Museo del Tesoro di San Gennaro che, oltre a prolungare l’orario di apertura sino alle ore 18, effettuerà visite guidate gratuite comprese nel biglietto scontato di 6 euro.

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