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NAPOLI INTITOLA DUE NUOVE STRADE A NANNI LOY E NUNZIO GALLO

È stata approvata, su proposta dell’assessore alla Cultura Nino Daniele, la richiesta di intitolazione dello slargo antistante l’Accademia delle Belle Arti a Nanni Loy. Sempre su proposta dell’Assessore Daniele, sarà apposta una targa in ricordo della strage nazista del “Fondo Maranese” del 28 settembre 1943 altrimenti noto come “Strage di San Rocco Marianella“. Approvata poi l’intitolazione, su proposta dell’assessore Clemente, di una strada, piazza o fermata di Bus a Rosa Parks, attivista statunitense e figura simbolo del movimento per i diritti civili, divenuta famosa nel 1955 per aver rifiutato di cedere ad un uomo bianco il suo posto su un autobus. Approvata infine la proposta del presidente e del Consiglio della II° Municipalità di intitolazione a Nunzio Gallo di Piazzetta Carafa.

Nuove intitolazioni Loy e Gallo sono state approvate dal Comune alla presenza del sindaco Luigi de Magistris.

Nanni Loi ha saputo raccontare come forse a un napoletano doc non sarebbe riuscito. Con più lucidità, senza troppi compiacimenti. L’epopea delle “Quattro giornate di Napoli“, un’ariosa e intensa lezione di storia. E, più di vent’anni dopo, la cupezza senza illusioni di “Mi manda Picone“. E poi “Cafè Express“, “Scugnizzi“, “Pacco doppio pacco e contropaccotto”. Cinema profondo e leggero, che a tratti però s’indurisce nel sarcasmo, mai serioso né ideologico. Nel 2025 saranno cento anni dalla sua nascita. Ma non aspettiamo quella scadenza per dedicargli una strada, Loy non merita questo ritardo. Nunzio Gallo nasce a Napoli il 25 marzo 1928, ma la sua nascita viene dichiarata dai genitori il giorno successivo, per cui all’anagrafe risulta nato il 26, mentre ha sempre festeggiato il compleanno il 25, data che coincide anche con l’onomastico. Dotato di una bella voce, duttile e potente, prima tenorile e poi baritonale, inizia la carriera come cantante lirico per necessità e per passione, studiando al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del tenore Nunzio Bari e del maestro Mario Campanino.

Nunzio Gallo

Debutta a soli 17 anni, nel 1945, al Teatro delle Palme di Napoli in uno spettacolo organizzato dalla Special Services Division dell’esercito statunitense. Il successo è tale che decide di continuare su questa strada e supera, nel 1948, un concorso di musica leggera nel quale si classifica al secondo posto, riuscendo ad entrare nella Rai. Nel 1954 fa parte del cast della Traviata di Verdi diretta da Carlo Maria Giulini con Renata Tebaldi, Giacinto Prandelli, Gino Orlandini e l’orchestra della RAI di Milano. 1956: Vincitore di Canzonissima Nel 1956 vince la prima Canzonissima con la canzone Mamma e l’anno successivo vince anche il Festival di Sanremo con Corde delle mia chitarra in coppia con Claudio Villa. Con la stessa canzone partecipa alla seconda edizione dell’Eurovision Song Contest (a Francoforte sul Meno) piazzandosi al sesto posto. Partecipa anche ad una ventina di film, tra i quali si ricorda Il mammasantissima di Alfonso Brescia (1979), con Mario Merola e Ciro Giorgio e Napoli storia d’amore e di vendetta di Mario Bianchi (1979), con Sal Da Vinci e Paola Pitagora.

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