Napoli, La Basilica della Pietrasanta è pronta a riaprire al pubblico con tante novità

Dal 13 giugno, per ogni weekend, i visitatori avranno la possibilità di immergersi in una Napoli mai vista prima con un percorso sotterraneo completamente inedito

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Se fino a qualche mese fa il pubblico poteva ammirare soltanto la bellissima cava di tufo della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli, adesso i visitatori ne potranno percorrere un tratto inedito, che lo staff annuncia parlando di un tratto “oltre il cancello”. Dal 13 giugno infatti, per ogni weekend, i visitatori hanno la possibilità di immergersi in una Napoli mai vista prima. Dopo un lungo iter burocratico, è finalmente giunto il momento di spalancare quel cancello, che nasconde nuovi mondi e nuove storie da raccontare, come annunciano i promo on-line. La Basilica della Pietrasanta riapre i suoi sotterranei. Si potrà ammirare un insieme di cunicoli appartenenti all’antico acquedotto greco-romano dell’Antica Neapolis, un decumano sotterraneo lungo quasi un chilometro: dalla Cisterna dei Pozzari all’Archivio di Tufo passando per la Piscina del Principe. Questi preziosi resti rendono l’intero complesso della Pietrasanta un vero e proprio viaggio fatto di epoche e personaggi storici che si intersecano con la storia della città di Napoli, protagonista di questo racconto senza tempo.

A causa delle nuove disposizioni di sicurezza per il Covid19, l’accesso al sito richiede adesso una prenotazione obbligatoria tramite mail o tramite telefono, ed un massimo di 12 persone per tour per garantire che le distanze di sicurezza tra i visitatori siano rispettate.

L’Associazione Pietrasanta Polo Culturale

C’è grande soddisfazione da parte dell’omonima associazione, l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale ONLUS che, fondata da Raffaele Iovine, l’attuale presidente, porta avanti il progetto di valorizzazione di un bene di interesse storico-architettonico e archeologico ai sensi dell’art.10, comma 1 del D.Lgs. 22 gennaio 2014. Già da qualche anno infatti, si è assunta l’onere e l’onore di rendere Pietrasanta il punto focale di richiamo del grande flusso turistico, che si dimostra sempre più attratto dalla Napoli antica, tra mito e tradizioni. In virtù del progetto di riqualificazione del monumento, nel 2011 ha ottenuto un contratto di comodato da parte della Diocesi di Napoli, grazie a cui si è ottenuto che la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta fosse riconosciuta come sito di interesse storico e culturale, fattore determinante per il suo ingresso nel piano di valorizzazione dei siti Unesco.

La mostra Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende

Tra i ritorni più attesi dal grande pubblico, dopo oltre due mesi di stop improvviso per l’emergenza sanitaria, c’era dunque la Basilica della Pietrasanta, oggi LAPIS Museum. Oltre alle tante novità, i visitatori ritroveranno la mostra Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende ulteriormente prorogata per consentire a chi non è riuscito a vederla, di poterla ancora scoprire. Realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che per la prima volta ha prestato i 150 reperti inediti della stipe votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, un gruppo di sculture di epoca imperiale grazie al quale i visitatori possono scoprire la storia della Neapolis greco-romana, ripercorrendone i culti della sua fondazione, le leggende e i miti delle sue divinità.. Tra i pezzi di maggior interesse infatti, una raccolta di monete, una straordinaria Iside policroma e una Nike, le cui fattezze ricordano la ben più nota omologa sullo scalone del Louvre a Parigi.

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