Napoli: lungomare plastic free fino al 31 marzo 2020

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Il sindaco, Luigi de Magistris emette ordinanza dopo fase estiva sperimentale

Il Comune di Napoli prosegue nel contrasto all’utilizzo della plastica sul lungomare cittadino che già dallo scorso 1 maggio e per tutta l’estate è stato “Plastic Free”. Il sindaco, Luigi de Magistris, ha emesso oggi un’ordinanza che prevede ulteriori misure di prevenzione per contrastare l’aumento dei rifiuti in plastica in mare. L’ordinanza in vigore da oggi 1 ottobre fino al 31 marzo 2020, ordina di “non utilizzare, fornire e commerciare contenitori, stoviglie, posate, cannucce e ogni altro manufatto monouso ad uso alimentare in plastica non biodegradabile e non compostabile”. Il divieto è rivolto agli esercizi commerciali, ai pubblici esercizi, ai laboratori di produzione artigianale di alimenti autorizzati alla vendita per asporto, agli operatori del commercio su aree pubbliche, sia in sede fissa sia in forma itinerante, incluse le attività di catering del settore alimentare e agli esercenti delle attività balneari, quali lidi e circoli nautici. Destinatari della misura sono anche gli organizzatori e gli operatori commerciali di eventi, convegni e manifestazioni.

L’ordinanza ha valore, così come era stato nella fase sperimentale, su tutta la fascia territoriale indicata come lungomare della Città di Napoli da località La Pietra fino a Pietrarsa. Nel testo si precisa che il divieto “non si applica a bottigliette d’acqua monouso impiegate in operazioni di soccorso e in eventi, convegni e manifestazioni in cui il responsabile dell’organizzazione adotti adeguate soluzioni di raccolta differenziata delle bottigliette, tali da inibire qualunque incontrollato abbandono del rifiuto pregiudizievole per la salvaguardia del mare”. L’ordinanza prevede per i trasgressori sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro. Il sindaco e l’amministrazione invitano tutti i cittadini “a rinunciare all’uso di monouso in plastica, a favorire la riduzione del consumo degli imballaggi in plastica, a non abbandonare plastica sulle spiagge e nel mare e a segnalare il mancato rispetto dell’ordinanza agli organi di polizia giudiziaria”.




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