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Napoli, oggi la vittoria è d’obbligo con l’Udinese

Tutte le fiches sull’Udinese, al Maradona, poi si penserà all’insidiosa trasferta di Firenze che evoca brutti ricordi. Non c’è un attimo di respiro. Ancora alle prese con gli infortuni in difesa, Gattuso conferma Manolas e Rrhamani. Il Napoli è lì, artefice del suo destino. Non lo era affatto, oltre due mesi fa, senza attaccanti, nel pieno del litigio tra presidente e tecnico: la stagione era a un passo dall’epilogo anticipato. E invece, cambio di passo, Gattuso e i suoi si sono messi a volare dal 25 febbraio, dalla sfida di ritorno con il Granada. E se non ci fosse stata la vittoria lanciata alle ortiche con il Sassuolo (ah, Manolas..), ora la Champions sarebbe già in ghiacciaia. Non lo è ancora, potrebbe esserlo tra due sere, magari con il Sassuolo complice, fermando la Juventus, costretta a rincorrere, qualora avesse fiato e voglia.
E dunque, Udinese. Partendo ovviamente da Osimhen. Una furia, il nigeriano. Tre mesi senza il numero nove scelto dal tecnico per il suo progetto tattico. Ora Victor vola, tra reti, assist e una presenza che terrorizza, condiziona i difensori. Per Mertens ci sarà ancora panchina, ma il belga sarà utile a Firenze, magari come Politano, mentre con l’Udinese dovrebbe esserci spazio per Lozano, a segno con lo Spezia. Per il resto, scelte quasi obbligate per Gattuso, che difficilmente toccherà equilibri rodati e vincenti. E quindi, ancora Manolas e Rrahmani al centro della difesa, Fabian e Demme sulla mediana, Meret in porta. Tre punti, magari senza patire troppo anche perché i friulani sono salvi da tempo.

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