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NAPOLI, OGGI L’INAUGURAZIONE DI “OPENHEART, QUATTRO LABORATORI PER UNA MOSTRA”

In programma da sabato 7 dicembre 2019 sino al 6 gennaio 2020 “OpenHeArt. Quattro Laboratori per una mostra” presso Villa Pignatelli – Casa della Fotografia

Inaugura oggi, sabato 7 dicembre 2019, nella splendida Villa Pignatelli – Casa della fotografia a Napoli, la mostra “OpenHeartQuattro laboratori per una mostra fotografica“. La mostra è l’esito di un percorso artistico e formativo realizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Polo Museale della Campania, vincitore del bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo”, ideato e finanziato dalla Direzione Generale Arte Architettura contemporanea e Periferie urbane (DGAAP) del MiBACT, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale. Il progetto, condotto da un partenariato che comprende anche le associazioni Pianoterra Onlus, AZTeCa, Occhi Aperti, Incontri Internazionali d’Arte e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, si avvale del lavoro del fotografo campano Antonio Biasiucci. Nucleo centrale del percorso è infatti “LAB\per un laboratorio irregolare”, curato da Antonio Biasiucci, a cui si sono affiancati altri laboratori nel campo della grafica, del videomaking e della curatela. “LAB\per un laboratorio irregolare” è un laboratorio che nasce nel dicembre 2012 dall’incontro dell’artista con un gruppo di giovani fotografi. L’esperienza deriva proprio dall’esigenza di trasmettere un metodo che favorisca la produzione di un progetto personale, oltre che all’educazione e alla sperimentazione nel campo delle arti visive. Il laboratorio ha quindi l’obiettivo di ricavare, dalle diverse esperienze di vita, una ricerca visiva approfondita, generata dalla più profonda e costante analisi personale. “Il laboratorio, scrive Leo De Berardinis citando Antonio Neiwiller, amico e ispiratore di Biasiucci, è lo stimolo a solleticare le corde interne del pensiero e dell’emozione, affinché diventino delle epifanie pure e scarnificate”.

Quattro i laboratori, dedicati a 44 giovani tra i 18 e i 29 anni, iniziati nel febbraio 2019, che coprono tutta la filiera organizzativa dell’ esposizione fotografica: Photo Lab – Laboratorio fotografico di Antonio Biasiucci per la realizzazione delle opere da esporre; Graphic Design Lab – Laboratorio di grafica a cura di Alessandro Leone per la progettazione e l’esecuzione del materiale di comunicazione; Videomaking Lab – Laboratorio di produzione video a cura di Raffaele Iardino per la documentazione audio visiva del percorso creativo; Exhibition Lab – Laboratorio di allestimento a cura di Denise Maria Pagano per la progettazione e l’allestimento della mostra conclusiva.

Dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, in esposizione a Villa Pignatelli, cento scatti realizzati nel corso del laboratorio fotografico “LAB\per un laboratorio irregolare”, ed i lavori dei fotografi Anna Castellone, Chiara Pirollo, Francesca Esse, Gaetano Ippolito, Mattia Tarantino, Valentino Petrosino, Vincenzo Capaldo, Serena Schettino del progetto OpenHeArt. Otto temi, otto lavori differenti, che si allontanano dal genere, per lasciar spazio invece al confronto e allo scambio, fondamentali durante un percorso di crescita artistica e anche sociale. Un’occasione, quindi, per fare i conti con se stessi e avere il coraggio di mostrarsi “nudi”. Dalle idee ai fatti: l’obiettivo di OpenHeArt, progetto curato da Andrea Milanese e Denise M. Pagano, è proporre nuove ipotesi di inclusione in un tempo di rilancio delle industrie culturali e creative.

La mostra è aperta tutti i giorni: dal lunedì alla domenica dalle ore 08.30 alle 17.00, (il martedì è giorno di chiusura del Museo). Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio.

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