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NAPOLI. PRANZO DI NATALE CON MUSICA IN GALLERIA PER 250 SENZATETTO

Pranzo di Natale, menù multietnico e le voci del coro del San Carlo.

“Mangiare qui in galleria è una bella festa. Molti di noi sono in difficoltà, viviamo e mangiamo in strada. Oggi possiamo stare con tanta gente e ascoltare musica”. A parlarci è Nunzio, un giovane senzatetto napoletano che oggi, insieme ad altre 250 persone, ha partecipato a un pranzo di solidarietà’ nella galleria Umberto I. Il consueto appuntamento del Pranzo di Natale del teatro San Carlo quest’anno si è infatti svolto fuori al Massimo partenopeo, nella galleria che durante tutto l’anno diventa la casa di molti clochard. “È un appuntamento che riempie il cuore di gioia – ha spiegato alla Dire la soprintendente del San Carlo Rosanna Purchia -. Da anni apriamo il teatro a queste persone ma su richiesta della Caritas e dei ristoratori siamo usciti fuori dalle mura del San Carlo, per donare un po’ di amore e calore”.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione dei commercianti di via Santa Brigida in collaborazione con la Caritas e con il patrocinio dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di è Napoli, ha permesso a 250 senzatetto di pranzare ascoltando gli artisti del Coro del San Carlo diretti da Gea Garatti Ansini. Alle persone senza fissa dimora è stato offerto un pranzo multietnico donato dai ristoratori di Santa Brigida. “Sushi e bruschette al pomodoro, pasta e fagioli alla pescatora, salsiccia e patate e un dolce. Così facendo siamo andati incontro ai gusti di tutti”, ha dichiarato alla Dire Antonio Autiero, titolare di Casa Viscardi, tra i promotori del Pranzo di Natale insieme a Marco Pera di Sano Sano. “È un’iniziativa nata spontaneamente da parte di noi ristoratori di Santa Brigida – ha spiegato Pera -, spesso vengono a trovarci le persone meno fortunate. Ci chiedono cibo, non soldi. Abbiamo pensato di regalargli questo momento: tutti dovremmo essere pronti a fare beneficenza in modo attivo e concreto”. “Tutte le iniziative messe in campo hanno un comune denominatore: la solidarietà verso chi ha poco o non ha proprio nulla. Questa città è’ inclusiva, non esclusiva, e la solidarietà’ – ha detto Monica Buonanno, assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli – non si esaurisce certo nelle feste di Natale”.

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