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Napoli rinunciatario, la Champions sfuma a Bergamo.

Azzurri per nulla incisivi, pagano l’approccio sbagliato ad inizio ripresa, finisce 2-0.

Un Napoli sterile, quello visto all’Atleti Azzurri d’Italia. Gli uomini di Gattuso non impensieriscono quasi mai Gollini e l’Atalanta che colpisce con un mortifero 1-2 firmato Pasalic-Gosens al rientro dagli spogliatoi.

Il primo tempo è un match assai tattico, con il Napoli che tiene più palla, ma è l’Atalanta a dare una sensazione di maggiore pericolosità; al 15’ Gomez calcia rasoterra impegnando seriamente Ospina che si distende e devia in angolo.

Pochi minuti dopo il portiere colombiano è costretto ad abbandonare il campo per la forte botta subita in uno scontro con Caldara sugli sviluppi di un calcio di punizione sul quale era intervenuto a smanacciare il pallone calciato da Gomez.

Poche altre emozioni nel primo tempo, da segnalare un batti e ribatti in area azzurra, Meret risolve bloccando in uscita; all’intervallo è 0-0.

La ripresa si apre in maniera traumatica, al 48’ Gomez scappa sulla destra e mette al centro dove Pasalic, solo soletto, deve solo indirizzare di testa sul secondo palo dove Meret non può arrivare.

Il Napoli è in bambola e capitola 7 minuti dopo quando Gosens centra l’angolino basso alla sinistra di Meret, inutile il tentativo di salvataggio di Koulibaly.

Sul 2-0 Gattuso prova a cambiare pelle alla sua squadra inserendo Milik e Lozano per Mertens ed Insigne; il messicano ci prova in qualche modo a dare una scossa ai suoi con alcuni spunti ma paga ancora una certa gracilità che lo condanna a soccombere nei duelli fisici. L’ex PSV mette però in mostra lampi del suo repertorio al 59’ quando sguscia tra tre avversari e calcia, trovando però pronto Gollini.

Al 77’ occasione per Koulibaly sugli sviluppi di un corner: Maksimovic rimette in mezzo il pallone, incornata del centrale francosenegalese che finisce di poco a lato, è il preludio del gol che Milik realizza raccogliendo la respinta di Gollini; tuttavia il centravanti polacco è in leggero fuorigioco e Doveri annulla. Non c’è altro tempo che per un tentativo di Zielinski dalla distanza, quando si è già in pieno recupero, ancora Gollini blocca agevolmente a terra; finisce 2-0 il match e, quasi sicuramente, l’inseguimento alla Champions.

IL COMMENTO

Brutto, sterile, il Napoli fallisce l’esame di maturità che avrebbe tenuto accesa la luce della speranza Champions, speranza che, ora, dista 15 punti, là nell’iperuranio dove una scellerata prima parte di stagione l’ha lasciata andare. Non è oggi che gli azzurri hanno fallito l’obiettivo, oggi è stata solo la pietra tombale per gli inguaribili ottimisti.

Qualcuno dovrà fare ammenda per non ripetere certi errori.

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