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Napoli-Sassari a Raggi X: GeVi spalle al muro

Necessario il successo per non cadere nel baratro, Buscaglia: “Conta solo vincere”

It all comes to this, direbbero oltreoceano.

Napoli affronta una finale, l’ennesima, dopo le due sconfitte in casa con Brescia e Reggio Emilia, due sconfitte simili solo nel risultato, ma dai temi molto diversi nella partita.

Di fronte ci sarà Sassari, ma anche Piero Bucchi, indimenticato condottiero della Coppa Italia vinta a Forlì nel 2006.

Un affetto che resiste, quello tra il coach bolognese e la piazza partenopea, un affetto che qualcuno spera porti anche due punti in dote.

L’imperativo categorico è vincere, l’alternativa è vedere con preoccupante nitidezza gli spettri di un pronto ritorno in A2, non c’è altra possibilità.

 

QUI NAPOLI

Totè c’è o non c’è?

Desta molte perplessità il non utilizzo del pivot ex Fortitudo, nonostante sia rientrato in gruppo da oltre due settimane.

Per il resto, settimana di allenamenti agli ordini di Maurizio Buscaglia.

Proprio il coach pugliese ha parlato nel consueto pre partita ai microfoni dei canali social del club; una sola parola d’ordine: vincere.

“Abbiamo un solo obiettivo, vincere la partita. Servono assolutamente punti per la salvezza, davanti al nostro pubblico. A tre giornate dalla fine conta solo il successo. Abbiamo bisogno di unione e compattezza per andare oltre i nostri limiti”.

 

 

QUI SASSARI

La sconfitta con Venezia ha portato strascichi anche nel fisico: Gerald Robinson non è al meglio, il giocatore ha svolto lavoro differenziato fino a giovedì, con la speranza di recuperarlo in gruppo nella giornata di ieri.

Piero Bucchi rispetta la GeVi: “Sarà una partita molto complicata – ha dichiarato – contro una squadra che ha tanto talento e l’ha dimostrato, proponendosi come sorpresa nel girone d’andata. Ora ha perso qualche partita, ma il suo valore è sotto gli occhi di tutti, con l’aggiunta di Vitali e Gudaitis ha aggiunto altro talento. Sarà una trasferta ostica”.

Sul suo passato al PalaBarbuto, il coach della Dinamo non rinnega nulla: “Ho un bel ricordo dei 4 anni passati a Napoli, per me tornare in una città dove ho lavorato con grande soddisfazione e in cui abbiamo fatto tante cose belle sarà un modo per salutare tanti amici della pallacanestro che non vedo da tempo. Ma quando c’è la palla a due si dimentica tutto e si gioca”.

 

L’AVVERSARIO

La Dinamo arriva al PalaBarbuto con 13 vittorie ed altrettante sconfitte in campionato, frutto del pessimo inizio di stagione sotto coach Cavina.

Il ruolino di marcia, però, risulta decisamente più soddisfacente in casa, dove la pessima figura rimediata con Trieste è ormai un vago ricordo, con 8 vittorie e 5 sconfitte, di cui appena 2 nel girone di ritorno, ad opera di Tortona e Venezia, quest’ultima arrivata la scorsa settimana di stretta misura.

In trasferta, le affermazioni biancoblu calano a 5, a fronte di 8 sconfitte, 3 nel girone di ritorno contro le due vittorie ottenute a Trieste e Trento.

ATTACCO STELLARE

L’arrivo di coach Bucchi e di Gerald Robinson ha rivoluzionato la fase offensiva della Dinamo: dopo un inizio di stagione in cui la parola chiave era “inefficienza”, la Dinamo ha ripreso a correre ed ha anche superato il necessario riadattamento di Miro Bilan ad una squadra molto diversa da quella che aveva lasciato.

L’offensive rating degli isolani, ora, recita un incoraggiante 110.1 punti segnati su 100 possessi, con ampio spazio per le soluzioni dalla distanza, scelte nel 44% degli attacchi.

Pesa, in questa statistica, la capacità balística di vari elementi a disposizione di Bucchi: da Logan, capace di serate chirurgiche quando è in ritmo, a Bendzius, il classico “silent killer”.

Molto minore, quest’anno, è stato l’apporto di un Jason Burnell che ha faticato a trovare la giusta via.

Nelle gare disputate fuori dalle mura amiche, l’efficienza offensiva della Dinamo cala fino a 108.1 punti segnati, con un maggior ricorso (45%) al tiro pesante.

Non ama correre troppo, la Dinamo, ferma sui 75 possessi di media a partita, un numero leggermente superiore alla media del campionato, ma che non arriva agli eccessi toccati anche da Napoli, arrivata ad essere prima in questa statistica.

Fuori casa, contrariamente agli azzurri, il ritmo rallenta ancor di più.

Da segnalare, infine, come la presenza di Robinson abbia influito anche nella circolazione di palla: Sassari è seconda solo a Virtus e Reggio Emilia per percentuale di canestri assistiti.

 

DIFESA DA RIVEDERE

Tasto dolente per coach Bucchi: la difesa di Sassari risente della poca propensione di alcuni suoi elementi, Logan su tutti, al sacrificio in fase di non possesso.

Questa pecca si traduce in un non proprio lusinghiero defensive rating di 109 punti concessi sui 100 possessi, dato che aumenta ulteriormente in trasferta, arrivando ai 110.

Nei potenziali punti deboli di Sassari, poi, c’è il rovescio della medaglia di Miro Bilan: vero e proprio manuale dei movimenti offensivi del pivot, il croato soffre in difesa. Un’occasione, questa, per provare a testare i miglioramenti di Gudaitis, dopo i progressi mostrati nel primo tempo di Milano.

 

L’ULTIMO PRECEDENTE

Macchina del tempo pronta, si va indietro fino al 1999, con la Record Napoli che affrontava la Dinamo nella seconda giornata del campionato di A2.

Una gara che vide un protagonista assoluto, uno che, con la canotta partenopea, avrebbe sollevato un trofeo al cielo di Forlì – con Bucchi in panchina, coincidenze della Storia – contribuendo alla stagione più bella degli ultimi 20 anni di pallacanestro da queste parti.

15 punti, 14 rimbalzi, 2 stoppate ed un 2/4 da 3 che non può che farci capire di chi si tratti: Mimmo Morena.

82-63 il risultato finale, in una gara che vide in campo anche un altra conoscenza dell’era Maione, proprio in maglia Record: Casey Schmidt, tornato qualche anno dopo in A1 al fianco dei vari Penberthy, Jerome Allen, Bennett Davison, Oscar Torres e…Mimmo Morena.

Tra le file sassaresi, un totem del movimento cestistico sardo: Emanuele Rotondo, indimenticato idolo del PalaSerradimigni.

DOVE E QUANDO

Appuntamento domani, ore 20.45, al PalaBarbuto per la palla a due.

La gara sarà visibile sia sulla consueta piattaforma Discovery+, per gli abbonati, che in chiaro su Rai Sport+, canale 58 del Digitale Terrestre.

Ancora disponibili biglietti per l’incontro a prezzi decisamente popolari: si va dai 5€ per curva e gradinata ai 15€ per la tribuna centrale.

È inoltre possibile, per gli abbonati, regalare gratis un biglietto ad un amico per lo stesso settore del proprio abbonamento.

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