NAPOLI TEATRO FESTIVAL A BENEVENTO CON BEPPE VESSICCHIO

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L’11 giugno ospite il maestro Vessicchio e il suo “Communio pro anima”, un oratorio per tre voci e 11 strumenti solisti

Il Napoli Teatro Festival, per il terzo anno diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, farà tappa anche nel Sannio, con la straordinaria partecipazione di Beppe Vessicchio. Raffaello Converso e le orchestrazioni di Roberto De Simone saranno al centro dei “Travestimenti spirituali: da Bella Ciao a Padre Pio” il 13 luglio, alle 21, al teatro naturale di Pietrelcina, frutto di una ricerca condotta da De Simone assieme all’antropologa Annabella Rossi alla fine degli anni ’60, durante la quale si scoprì che al santuario di San Michele del Gargano c’erano alcune strofe di una Lauda per Padre Pio e per l’Arcangelo Michele la cui melodia somigliava al noto “canto dei partigiani” eseguito alla fine della seconda guerra mondiale e legato, ancora prima, a un canto di tradizione ebraica rilevato in America nel 1919 e riferito a un canto composto in memoria di fuochisti ebraici periti nell’affondamento del famoso transatlantico Titanic.

Nella stessa location dei “Travestimenti spiriturali”, l’11 giugno, sempre alle 21, sarà ospite anche il maestro Giuseppe Vessicchio, e il suo “Communio pro anima”, un oratorio per tre voci, 11 strumenti solisti, coro misto e orchestra, che vede partecipe il Coro Exultate Deo, i Solisti del Sesto Armonico e l’Orchestra Filarmonica di Benevento. Ispirato dalla tematica spirituale del mistero dell’Anima, si avvale di una tecnica polifonica che Vessicchio ha battezzato col nome di “Musica Armonico-Naturale”. Vessicchio, conosciuto col diminutivo di Peppe o Beppe è nato a Napoli il 17 marzo 1956, è un musicista, arrangiatore, direttore d’orchestra, compositore, personaggio televisivo italiano, principalmente nell’ambito della musica leggera e della televisione. Compie i suoi primi passi nel mondo della musica nella sua città, dove realizza dischi per cantanti come Buonocore, Bennato, Di Capri, Gagliardi e Sastri.

Poco dopo Vessicchio incomincia una fertile collaborazione con Gino Paoli, col quale scrive a due mani successi come Ti lascio una canzone, Cosa farò da grande, Coppi. Partecipa anche a produzioni televisive come Va’ pensiero, Club 92, Buona Domenica, Viva Napoli, Note di Natale e molte altre. È una presenza fissa al Festival di Sanremo dal 1990, ricevendo nel ’94, nel ’97, nel ’98, il premio come miglior arrangiatore; nell’edizione del 2000 viene premiato, sempre per gli arrangiamenti, dalla giuria speciale presieduta da Luciano Pavarotti. Ha vinto quattro Festival di Sanremo come direttore d’orchestra (nel 2000 dirigendo la canzone Sentimento degli Avion Travel, nel 2003 dirigendo la canzone Per dire di no di Alexia, nel 2010 dirigendo la canzone Per tutte le volte che di Valerio Scanu e, nel 2011, dirigendo Chiamami ancora amore di Roberto Vecchioni).




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