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NAPOLI TEATRO FESTIVAL: IN PRIMA NAZIONALE ET SI DEMAIN

Arriva dalla Siria al Teatro Nuovo stasera alle 21 il Collectif Nafass con Et si demain

Per la sezione Danza del Napoli Teatro Festival Italia diretto per il terzo anno da Ruggero Cappuccio, arriva dalla Siria in prima nazionale al Teatro Nuovo domani alle 21, il Collectif Nafass con Et si demain, coreografia di Nidal Abdo, una produzione Atelier des artistes en exil. Lo spettacolo è programmato in collaborazione con La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut Francais Italia, realizzata su iniziativa della dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Francais e della Fondazione Nuovi Mecenati, e rientra tra gli eventi che il Napoli Teatro Festival dedica all’immaginario presente riguardante il mondo arabo e post-migratorio.

Fondata nel maggio 2018, il Collectif Nafass – in scena i danzatori Samer Al Kurdi, Alaaeddin Baker, Maher Abdul Moatyunisce – riunisce soprattutto amici: artisti che hanno condiviso nelle loro vite l’esilio e la perdita. Di radici, di legami, di illusioni, di vite care. Amici e artisti dai percorsi e dalle storie diversi, che tuttavia si ritrovano e si rispecchiano, nella vita e sulla scena, accomunati dall’uso di due linguaggi: l’arabo e la danza. Insieme, i danzatori siro-palestinesi guidati da Nidal Abdo provano a portare alla luce e a comprendere la complessita’ del dramma siriano. Il lavoro parte da alcune domande fondamentali per chi proviene da un Paese in guerra: perché io, perché noi, perché l’Uomo? Queste interrogativi hanno spinto il Collectif Nafass a creare Et si demain, uno spettacolo di danza contemporanea che indaga ricordi, privazioni, dolori, emozioni, e lo fa usando il linguaggio del corpo, perché la danza è una lingua che non può mentire, e che dell’uomo mette a nudo l’essenza più profonda. La danza diventa così, da linguaggio del corpo, soprattutto linguaggio dell’anima.

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