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NAPOLI VA “CONTROCORRENTE”, AL DELLE PALME IL PRIMO DOCUFILM “CROWDFUNDING”

La proiezione del primo documentario ‘a impatto zero’ il 5 febbraio alle 21,30

Controcorrente – Lo stato dell’acqua in Italia”, di Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi è il primo progetto Crowdfunding. Sarà proiettato al Cinema Delle Palme di Napoli, il 5 febbraio alle 21,30. È appunto il primo documentario prodotto attraverso il crowdfunding da ragazzi under 35 e, soprattutto, il primo documentario ‘a impatto zero’. Controcorrente non è solo un documentario, è l’avventura ambientalista on the road, finanziata dal crowdfunding, su lo stato dell’acqua in Italia. Gli autori, due ragazzi romani, Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi, attraversano la Penisola su un’auto ibrida per indagare l’aspetto ambientale, economico, sociale, politico, storico e religioso delle nostre acque.

Controcorrente è uno sguardo diverso, libero da ogni vincolo, su un’Italia nascosta. Parla di ambiente, ma anche di donne e uomini che ne sono parte integrante e attiva. Crowdfunding (termine della lingua inglese, da crowd, “folla” e funding “finanziamento”, in italiano finanziamento collettivo), è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine crowdfunding trae la propria origine dal crowdsourcing o sviluppo collettivo di un prodotto.

Il finanziamento collettivo si può riferire a iniziative di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. Il finanziamento collettivo è spesso utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario. Negli ultimi anni sempre più spesso è stato invocato come una sorta di panacea per tutti i mali e un’ancora di salvezza per le economie colpite dalla crisi finanziaria. Il web è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowdfunding. Secondo il Framework for European Crowdfunding, «l’ascesa del crowdfunding negli ultimi dieci anni deriva dal proliferare e dall’affermarsi di applicazioni web e di servizi mobile, condizioni che consentono a imprenditori, imprese e creativi di ogni genere di poter dialogare con la crowd per ottenere idee, raccogliere soldi e sollecitare input sul prodotto o servizio che hanno intenzione di proporre».

Il crowdfunding è un’importante fonte di finanziamento ogni anno per circa mezzo milione di progetti europei che altrimenti non riceverebbero mai i fondi per vedere la luce. Nel 2013 in Europa sono stati raccolti fondi pari a circa un miliardo di euro. Si stimano aumenti esponenziali nel prossimo futuro, migliaia di miliardi entro il 2020, grazie al crowdfunding, che trova tutti gli elementi per poter sprigionare al meglio le sue potenzialità nel web 2.0. Le iniziative di finanziamento collettivo si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding. Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding oltreoceano è Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, che erano i primi portatori di interesse. Un esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna Tous mécènes («tutti mecenati») del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delle web community per acquistare da un collezionista privato il capolavoro rinascimentale Le tre grazie di Cranach. In Italia la campagna di crowdfunding che ha raccolto più adesioni è stata quella per la ricostruzione della Città della Scienza, il polo scientifico di Napoli distrutto da un incendio doloso a marzo 2013, che ha raccolto oltre un milione di euro.

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