Netflix, Sorrentino torna a Napoli per girare “È stata la mano di Dio”

Paolo Sorrentino torna a Napoli, la sua città. Lo fa vent'anni dopo l'esordio con 'L'uomo in più' per raccontare uno dei suoi miti, Diego Armando Maradona.

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I dettagli ancora non sono stati svelati, ma quel che è certo è che il regista premio Oscar scriverà e dirigerà il film ‘È stata la mano di Dio’ per Netflix. Le riprese partiranno a breve proprio a Napoli.La pellicola è prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, del gruppo Fremantle, e dallo stesso Sorrentino. Che, a dicembre di due anni fa, ritirando la statuetta ad Hollywood come miglior film straniero con “La grande bellezza”, fra le sue “fonti di ispirazione”, ha ringraziato espressamente El Pibe de Oro, il numero 10 entrato nel cuore di centinaia di migliaia di napoletani con le sue magie, e proprio la città partenopea. “Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli, vent’anni esatti dopo il mio primo film”, le prime parole di Sorrentino. Poi aggiunge: “‘È stata la mano di Dio’ è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso”. E ancora: “La sintonia con Teresa Moneo, David Kosse e Scott Stuber di Netflix, sul significato di questo film, è stata immediata e folgorante. Mi hanno fatto sentire a casa, una condizione ideale, perché questo film, per me, significa esattamente questo: tornare a casa”.Ma ‘È stata la mano di Dio’ rappresenta anche un ritorno sul set per Sorrentino.

L’ultima sua opera è stata ‘Loro’, nel 2018, una pellicola in due parti su Silvio Berlusconi. Tornando a Maradona, invece, il campione argentino è già stato protagonista di un omaggio in un film del regista napoletano, cioè ‘Youth – La giovinezza’, nel 2015. Questa pellicola sarà tutta da scoprire, ma non mancheranno i riferimenti autobiografici o alla ‘mano de Dios’, il gol di mano (fallo non visto dall’arbitro) di Maradona contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986 in Messico. Lorenzo Mieli, ceo di The Apartment, racconta: “Come succede sempre, quando affrontiamo un nuovo progetto insieme, Paolo mi sorprende per la capacità che ha di sparigliare le carte e di rinnovarsi”.

Dal canto suo, per David Kosse, vicepresidente film internazionali originali di Netflix, “è un onore lavorare con uno dei più grandi cineasti d’Europa e portare la sua incredibile storia al mondo”. E poi Scott Stuber, a capo del reparto film di Netflix, definisce Sorrentino “un autore straordinario, uno dei protagonisti del cinema mondiale. ‘È stata la mano di Dio’ è un film personale che lo riporta a Napoli, la sua città, ed è una storia scritta splendidamente con il suo stile inconfondibile”. Soddisfatto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che parla di “bellissima notizia”.

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