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Nucleare: No al deposito, manifestazioni in Puglia e Basilicata

In cinque città della Puglia e della Basilicata si stanno tenendo dei sit-in per il no al deposito nucleare.

Il comitato ”No scorie Puglia e Basilicata” ha indetto una mobilitazione in contemporanea per esprimere la contrarietà alle ipotesi di localizzazione del deposito nucleare nazionale. Nell’area appulo-lucana sono 17 i siti individuati nella Cnapi (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) su un totale di 67 in tutta Italia. I comitati di base hanno organizzato delle manifestazioni, in corso ad Altamura, Gravina in Puglia (Bari), Laterza (Taranto), Matera, Oppido Lucano (Potenza). Nelle piazze sono presenti cittadini, associazioni, comitati di base; in alcune di esse pure il mondo agricolo con qualche trattore. La maggior parte delle aree individuate, infatti, è utilizzata per la cerealicoltura.

È una delle prime mobilitazioni in presenza organizzate finora a livello nazionale. Dal momento in cui la società Sogin ha pubblicato la Cnapi, il comitato interregionale si è più volte riunito con assemblee in video conferenza per discutere della questione e per un coordinamento unitario. Inoltre sono state formate delle commissioni tematiche, con la presenza di personalità scientifiche, del mondo universitario e associazionistico, con lo scopo di redigere le osservazioni alla documentazione in consultazione pubblica che anche il mondo associativo e i comitati di base, al pari delle istituzioni, possono inviare per partecipare alla consultazione pubblica.

I siti ricadono soprattutto in Basilicata (12), altri 4 sono condivisi (in parte ricadenti in territorio lucano e per l’altra in territorio pugliese) e un altro in Puglia. La Regione Basilicata ha già predisposto il documento delle osservazioni tecniche-scientifiche   (Dots) in cui tutti i siti individuati sono ritenuti ”non idonei” per varie ragioni legate alla presenza dell’uomo e alle attività produttive, alle reti idriche, agli habitat naturalistici. Sebbene il termine per la presentazione delle osservazioni sia stato prolungato, da 60 a 180 giorni, la Regione Basilicata intende presentare il documento entro il 5 marzo. Pure la Regione Puglia ha redatto un documento, dopo una serie di tavoli tecnici, su cui è ancora in atto la consultazione. Previsto, inoltre, un confronto tecnico tra le due Regioni per una linea congiunta.

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