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NUOVI FARMACI PER LA FIBROSI CISTICA, MENO COSTI E TEMPI DI DEGENZA PIÙ BREVI

Con le nuove terapie per la fibrosi cistica meno  degenza in ospedale e diminuzione di antibiotici

La fibrosi cistica, nuove farmaci per tagliare i costi della Sanità e diminuire i tempi di ospedalizzazione. Si tratta di una patologia complessa con un notevole impatto economico. In Italia il costo medio annuo del trattamento in un adulto ammonta a una cifra compresa tra 14 e 21 mila euro, per un bambino tra 5 e 18 anni a una cifra tra 11 e 13 mila euro, e intorno ai 4 mila euro per bambini di 0-5 anni. Il costo del trattamento cresce di circa 2,5 volte all’aumentare della gravità della malattia da lieve a severa. Questo aumento dei costi è determinato principalmente dalle ospedalizzazioni (+488%). Tuttavia, ai recenti progressi scientifici hanno fatto seguito terapie innovative in grado di migliorare la qualità di vita del paziente e di generare risparmi sia per il singolo che per la collettività.

L’uso prolungato dei nuovi farmaci, infatti, può nel lungo periodo ridurre i costi del sistema sanitario e le perdite di produttività del paziente. I risparmi sono di ordine sia organizzativo che economico: quelli organizzativi consistono in meno giorni di degenza ospedaliera, riduzione fino a 3 giorni della terapia antibiotica e una riduzione del 28% delle esacerbazioni polmonari. “Il salto di qualità è stato dato dai nuovi farmaci che agiscono direttamente su mutazioni genetiche e consentono di aumentare la funzionalità della proteina alterata dalla fibrosi cistica – sottolinea Francesco Blasi, professore di Medicina respiratoria dell’Università degli Studi di Milano. “Questo ha portato a un aumento della vita media dei pazienti – spiega – e a una gestione eccellente dei centri specializzati, specie se confrontati ad altre nazioni (dove talvolta questi centri neppure esistono). Ciò ha permesso di eliminare il difetto alla base di questa patologia, garantendo ai pazienti una possibilità di sopravvivenza prima neppure immaginabile. Ciò però pone nuove sfide e in particolare la necessità di affrontare la patologia in una popolazione prevalentemente adulta”.

Roche e Mylan, entrambe da anni impegnate nella cura della fibrosi cistica con terapie di importante impatto clinico, hanno deciso di unire le proprie forze firmando un accordo di promozione congiunta del farmaco indicato per i pazienti affetti da fibrosi cistica, di cui Roche continua a mantenere la titolarità dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Questo nuovo accordo permetterà quindi di raggiungere una maggiore capillarità di informazione scientifica sul territorio nell’implementazione della terapia inalatoria unica a base dell’enzima desossiribonucleasi DNAsi; l’effetto sarà anche quello di una conseguente vicinanza ai pazienti e ai centri specializzati per una sempre maggiore attenzione ai bisogni della comunità di persone affette da fibrosi cistica.

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