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PERIFERIE DIVENTANO ZONE “COOL”, A ROMA, BARCELLONA E PARIGI LE NUOVE ZONE TRENDY

I processi di riqualificazione da parte delle amministrazioni rendono vive le periferie

Da Roma a Parigi, da Barcellona a Londra, da zone poco raccomandabili a quartieri e periferie “cool”, l’evoluzione delle grandi città spesso avviene con la rinascita di alcune aree urbane e attraverso processi di riqualificazione da parte delle amministrazioni comunali ma anche grazie al tessuto imprenditoriale locale e alla partecipazione attiva degli abitanti. Badi, la piattaforma per l’affitto di stanze, ha selezionato i quartieri delle principali città europee in cui sta registrando un significativo incremento di ricerche e che sono quindi da tenere d’occhio perchè destinati a crescere e, contestualmente, a veder aumentare i prezzi degli affitti e al metro quadro.

A Roma, a determinare la rinascita di alcuni quartieri è stata senza dubbio la nuova linea C della metropolitana: Pigneto – definito uno dei quartieri “yuccie” di Roma, il Pigneto è una zona multiculturale dove passato e presente si intrecciano. Tra murales, botteghe artigiane e movida, il Pigneto è da qualche tempo tra le nuove aree più trendy di Roma. I prezzi si attestano intorno ai 2.700 euro al mq. Centocelle è candidato a successore di Pigneto e San Lorenzo, si sta lasciando alle spalle la nomina di quartiere “degradato” anche grazie all’apertura di bistrot e locali di tendenza (180gradi tra le pizzerie più apprezzate a Roma). I prezzi delle case sono ancora bassi, per cui Centocelle rappresenta una delle aree da tenere d’occhio in questo momento perché destinato ad affermarsi nei prossimi anni tra i nuovi quartieri cool di Roma. I prezzi per mq si attestano intorno ai 3.000 euro. Ad Alessandrino, negli ultimi anni sono state realizzate ampie vie ed edifici moderni, come la celebre chiesa di Dio Padre Misericordioso progettata da Richard Meier. Oggi la zona rientra tra le aree individuate dal Comune per promuovere l’identità locale e i processi di qualificazione e modernizzazione della periferia. I prezzi per mq si attestano intorno ai 2.300 euro.

A Barcellona il quartiere  Poblenou, precedentemente conosciuto come “la Manchester catalana” è noto per i suoi antichi edifici industriali caratterizzati da una grande bellezza architettonica, e che ora è l’epicentro della vita culturale e artistica della città, divenendo un’area nella quale gli spazi in disuso delle antiche sedi industriali, sono stati trasformati in fabbriche creative e gallerie per diversi artisti. Nel 2018, il prezzo al mq ruotava attorno ai 3.200 euro. Sant Andreu, questo quartiere si caratterizza per un contesto familiare dovuto alle sue piccole strade e al buon collegamento con il centro città. Sant Andreu è il nono dei 10 distretti che costituiscono la città di Barcellona. Sant Andreu è il luogo ideale per le famiglie che vogliono vivere a Barcellona ma lontane dalla confusione del centro città. È un quartiere con un’intensa vita sociale. Nel 2018, il prezzo al mq si aggirava intorno ai 3.200 euro. A Parigi Belleville è un quartiere nel quale si trovano molti locali e bar e non è più percepito come pericoloso e popolare, ma piuttosto come un quartiere alla moda. Negli ultimi dieci anni questo distretto è stato colpito dal fenomeno della gentrificazione e i prezzi al mq si aggirano intorno ai 8.300 euro. Jaurès è un quartiere che 20 anni fa aveva una brutta immagine a causa di un diffuso problema di spaccio di droga nell’area. Da allora, sono stati aperti molti locali, ristoranti e un cinema ed è considerato un quartiere “Bo-Bo” (bourgeois + bohemian). Gli affitti sono saliti nel corso degli anni. I prezzi al mq raggiungono i 7.900 euro. Montreuil – è al confine di Parigi. Attualmente, la periferia nelle vicinanze è molto più accessibili per quanto riguarda i prezzi di acquisto e di affitto ma la periferia interna è appetibile appetibili sia per le aziende sia per le persone.

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