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PIZZA “UNESCO”, A NAPOLI SI FESTEGGIA IL 1° COMPLEANNO

Il quartiere Chiaia di Napoli in festa ad un anno dell’inserimento della pizza nel “patrimonio culturale” Unesco   

Napoli festeggia il primo anniversario della “pizza”, riconosciuta dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Il quartiere Chiaia è in festa per celebrare l’iscrizione dell’Arte dei Pizzaiuoli napoletani. Nei pressi dell’Antica Pizzeria Brandi, dove secondo tradizione è nata la margherita c’è gran fermento. Circa 5 milioni di pizze sfornate al giorno con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro. Questi i numeri del prodotto d’eccellenza made in Naples. Soddisfazione da parte della Coldiretti che è stata protagonista della più grande raccolta di firme #PizzaUnesco a sostegno del riconoscimento internazionale dello scorso anno”.

Secondo l’associazione di categoria, si tratta di “una manifestazione di orgoglio tutto partenopeo che ha coinvolto turisti e cittadini con cori, canti e degustazioni del prodotto simbolo del Made in Italy e della dieta mediterranea. Una occasione per trarre il primo bilancio ad un anno dallo storico risultato con effetti sull’economia e sull’immagine internazionale di Napoli e di tutta l’Italia”. Coldiretti poi snocciola i numeri scaturiti dal riconoscimento: “Le stime parlano di un aumento del 7% delle presenze turistiche in Campania nel 2018 spinto dagli stranieri, con l’aggiunta ai flussi storici di inglesi, americani, tedeschi e francesi, di vacanzieri originari di Paesi quali Cina, Russia e Argentina, particolarmente golosi del tradizione enogastronomica italiana.

Il giro d’affari del comparto pizza nel 2018 è cresciuto su valori superiori ai 30 miliardi l’anno, che corrispondono a un fatturato stimato in 15 miliardi. Dopo il riconoscimento Unesco si contano 127.000 pizzerie nel 2018 rispetto alle 125.300 censite nel 2015 con la Campania che è la regione che ha il maggior numero di attività inerenti alla pizza, con il 16% sul totale delle pizzerie. La Coldiretti continua le sue battaglie promuovendo insieme ad altre nove organizzazioni l’Iniziativa Europea dei Cittadini “EatORIGINal – Unmask your food” con una raccolta di firme per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, sulla base dei dati del Sistema di Allerta Rapido (RASFF) relativi ai primi nove mesi dell’anno.

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