Ponte Genova: Rina, entro fine novembre chiuderemo cantiere

Sarà riconsegnata in autunno l'area sottostante il nuovo ponte Genova San Giorgio, la cui inaugurazione è oggi alle 18.30.

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“Da oggi e fino a fine novembre ci sarà la stabilizzazione dei versanti, saranno completate le opere funzionali alla sistemazione intorno e alle spalle del viadotto; in parallelo vi sarà la sistemazione delle aree cantiere, da ponente a levante. Il termine è fine novembre, ma puntiamo a terminare prima”, spiega Andrea Tomarchio, project manager del Rina.

La società, Project Management consultant nell’impresa di ricostruzione del viadotto, ha ripercorso le fasi clou di demolizione del Morandi e di ricostruzione del ponte sul Polcevera: dal 9 febbraio, quando sono partite le operazioni più imponenti di demolizione, al 28 giugno con l’esplosione del moncone del Morandi per cui, ha ricordato Roberto Carpaneto, amministratore delegato di Rina Consulting, “ci siamo inventati la pioggia: milioni metri cubi esplosi verso l’alto per arginare le polveri”. La demolizione è costata 19 milioni, 202 invece la ricostruzione. 202 ricostruzione. “Un’attività che è andata avanti in parallelo, non in maniera sequenziale – ha sottolineato Carpaneto – abbiamo operato in uno spazio e in un tempo piuttosto ristretto, ben sapendo quali erano conseguenze su nostra città. Ogni giorno, infatti – ha sottolineato – la città perdeva tra 6-10 mln a causa della mancanza di un ponte: soldi spesi per il consumo di più carburante, con le persone che arrivano in ritardo, i piccoli commercianti in difficolta’. Per non parlare di come l’opera incrociava importanti assi viari citta’: due ferroviari, un fiume, insediamenti industriali come Ansaldo Energia che ha continuato ad operare”, conclude.
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