PORNHUB, IL POLITICO DANESE JOACHIM SCEGLIE IL SITO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

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Sul sito appare una inserzione “vota per Jokke”, soprannome di Joachim

In vista delle politiche del 5 giugno, il politico danese Joachim B. Olsen, pubblicizza la sua candidatura sul sito porno che riceve 100 milioni di visite al giorno. “Devi andare ovunque, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente fare pubblicità su Pornhub“. “Bisogna essere dove sono gli elettori, anche sui siti porno”.

Il politico del partito di centro destra danese, Joachim B. Olsen, come riporta la CNN, ha deciso di pubblicizzare la propria candidatura su PornHub. Sul sito infatti appare una inserzione “vota per Jokke”, soprannome di Joachim. Ex pesista olimpico e dal 2011 parlamentare per Allenza Liberale. Joachim B. Olsen è un ex pesista olimpico 41enne e dal 2011 parlamentare per Alleanza Liberale. In occasione delle elezioni politiche del 5 giugno, l’intento del politico danese è quello di raggiungere tanti più elettori possibili. Secondo le statistiche dell’azienda, Pornhub riceve oltre 100 milioni di visite al giorno e la Danimarca è la 28esima più grande fonte di traffico sul sito. “Devi andare ovunque, è divertente fare pubblicità su Pornhub” Nonostante la sua consapevolezza che l’inserzione avrebbe provocato indignazione in molte persone, il politico danese ha dichiarato alla Danish Broadcasting Corporation (DR): “Devi andare ovunque, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente fare pubblicità su Pornhub”.

Pornhub è un sito web canadese di pornographic video sharing (cioè condivisione libera di materiale video pornografico) della famiglia del Porn 2.0, simile nella disposizione a YouTube. Le sedi legali e il quartier generale sono situati a Montréal (Québec). Pornhub venne creato da Matt Keezer nel 2007. Nato sulla falsariga del “fratello maggiore” YouPorn, che segnò una vera e propria rivoluzione online, ne sfrutta le stesse caratteristiche e funzionalità, potenziando i contenuti con tag e suddivisioni in sottocategorie e unendo il tutto con diversi servizi a pagamento, quali il download dei video (non più il solo streaming) in diversi formati, per diverse periferiche e di diverse risoluzioni, e l’ormai consolidato uso di banner pubblicitari, solitamente diretti al pubblico adulto.




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