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PREMIO CIMITILE, CONSEGNATI I CAMPANILI D’ARGENTO

L’edizione di quest’anno  del Premio è stata dedicata ai Santi Felice e Paolino

Premio Cimitile, consegnati i campanili. Si è  conclusa, con la consegna dei “Campanili d’argento” nel complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile l’edizione 2019 della rassegna letteraria organizzata dall’omonima Fondazione, presieduta da Felice Napolitano e il supporto dei soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio. Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, come i suoi predecessori Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, ha inviato, anche quest’anno, una medaglia agli organizzatori. L’edizione di quest’anno è stata dedicata ai Santi Felice e Paolino. Ad aprire la rassegna letteraria è stata la mostra d’arte “Il Genio e la creatività nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci”. “Una rassegna letteraria che ha conosciuto nel corso dei suoi ventiquattro anni di storia una crescita continua in termini di prestigio e riconoscimento istituzionale, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Felice Napolitano, consolidando un posto privilegiato nel panorama nazionale delle iniziative culturali più importanti del nostro Paese.

Il Premio Cimitile di quest’anno pur prestando fede alla sua tradizionale vocazione di premiare firme prestigiose del giornalismo e della letteratura italiana, anche e soprattutto inediti, scoprendo nuovi scrittori e proponendoli all’attenzione del panorama nazionale”. I vincitori premiati sono stati selezionati dal comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi, durante la serata presentata da Laura Chimenti del TG1. Migliore opera inedita del genere narrativo, Roberto Contini premiata, con “L’enigma dell’imperatore nascosto”, il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida” di NAPOLI. Migliore opera edita di narrativa a Giovanni Grasso “Il caso Kaufmann”, Rizzoli. Migliore opera edita di attualità a Paolo Borrometi, “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile” – Solferino. Migliore opera edita di saggistica a Tommaso Labate, “I rassegna’ti. L’irresistibile inerzia dei quarantenni”, Rizzoli. Migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale, a Marco Muresu, “La moneta indicatore dell’assetto insediativo della Sardegna Bizantina”, Morlacchi editore. Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Francesca Romana Elisei, Giornalista RAI, conduttrice del TG2 post. Premio Speciale a Federico Cafiero De Raho, “Procuratore Nazionale Antimafia”. Sul palco si è esibita anche l’orchestra Alma Mundi diretta dal maestro Cristian Deliso, i cantanti Matia Bazar, Enrico Ruggeri, Maldestro, il mezzo soprano-contralto Maria Ratkova, gli attori Peppe Servillo e Fabio Fulco, i ballerini Francesca Brandi, Lorenzo Stingone, Elena Lanzaro e David Salvatore Marigliano.

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