Proietti e la tv, tanti successi dal Maresciallo Rocca a fiction da record

Gigi Proietti esce di scena nel giorno del suo 80mo compleanno e ci lascia tutti orfani

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Gigi Proietti, ha conquistato il cuore dei telespettatori prima come conduttore (suo un Fantastico 4 nel 1983) poi come protagonista di fiction fortunatissime come Il Maresciallo Rocca, arrivata ad appassionare sulla Rai anche 16 milioni di telespettatori, iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della tv italiana, spianandogli inaspettatamente la strada verso una vera e propria seconda giovinezza. Creata dalle penne di Laura Toscano e Franco Marotta e diretto da Giorgio Capitani, la serie otterrà un successo mostruoso tanto da avere ben cinque sequel realizzati fra il 1998 e il 2005. Sempre per la Rai Proietti è stato San Filippo Neri nella miniserie Preferisco il Paradiso, il cardinale Romeo Colombo da Priverno in L’ultimo papa re, il misterioso generale Nicola Persico in Il signore della truffa, e lo stravagante giornalista Bruno Palmieri in Una pallottola nel cuore. Per Canale 5 e’ stato L’avvocato Porta, sempre uscito dalla penna di Marotta e Toscano. In circa 50 anni di attività ha collezionato 33 fiction. In verità l’esordio in tv di Proietti risale a molti anni prima, con lo sceneggiato I grandi camaleonti (1964), diretto da Edmo Fenoglio.

Insieme a Ugo Gregoretti compare in ruoli come quello del truffatore Alfred Jingle ne Il Circolo Pickwick (1967), trasposizione dell’omonimo romanzo di Charles Dickens, dove compone e canta anche la sigla finale, La ballata di Pickwick. Proprio durante le sedute di registrazione di questa canzone incontra un giovane di Poggio Bustone, che in quel brano suona la chitarra, musicista sotto contratto con la casa discografica Ricordi e destinato alla grande notorietà, Lucio Battisti. Sarà il loro primo e ultimo incontro, ricordato in seguito dallo stesso Proietti in un’intervista durante una trasmissione celebrativa sul cantante. Con Gregoretti lavora ancora nel 1974 in uno spettacolo sperimentale che tenta di fondere il varieta’ con lo sceneggiato, Sabato sera dalle nove alle dieci, in cui Proietti è conduttore, compone e canta la sigla iniziale e interpreta quattro ruoli, e in uno sceneggiato ispirato a Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem (1974), in cui interpreta il ruolo di Sandokan due anni prima di Kabir Bedi. Insieme ad Antonello Falqui raggiunge la vetta massima a livello artistico sul piccolo schermo con il varietà girato a colori Fatti e fattacci (1975), insieme a Ornella Vanoni, Giustino Durano e Massimo Giuliani, dove interpreta il cantastorie di una scalcinata compagnia di saltimbanchi in un viaggio a puntate.

Alla Sicilia dedica ancora un omaggio in quello stesso anno, cantando in lingua siciliana la celeberrima Ballata di Carini, musicata da Romolo Grano e utilizzata come sigla iniziale dello sceneggiato televisivo L’amaro caso della baronessa di Carini (1975), diretto da Daniele D’Anza, con Ugo Pagliai e Janet Agren. Nel 1983 debutta come conduttore con la quarta, sfortunata edizione del varietà Fantastico 4. Riscuoterà maggiore fortuna come protagonista degli one-man show Io a modo mio (1986) e Di che vizio sei? (1988) per la regia di Adolfo Lippi, entrambi su Rai1. Tra il 1990 e il 1991 è inoltre conduttore del fortunato Club ’92. Come regista televisivo debutta nel 1990 con una delle prime sitcom italiane, Villa Arzilla. Nel 1992 ha successo con il telefilm Un figlio a metà, bissato dal seguito Un figlio a metà – Un anno dopo (1994), diretti da Giorgio Capitani, dove interpreta il ruolo di un doppiatore cinematografico (che esercita anche nella realtà e con successo), quindi sempre diretto da Capitani nella sitcom Italian Restaurant (1994) con Nancy Brilli in cui è il proprietario di un ristorante italiano a New York (nella realtà Proietti, per breve tempo, ha effettivamente gestito un ristorante). Nel 1996 arriva il trionfo del Maresciallo Rocca. Sempre in tv partecipa in qualità di giudice al talent di Rai 1 La pista condotto da Flavio Insinna, ricoprendo poi lo stesso ruolo l’anno successivo nella quinta edizione di Tale e quale show condotto da Carlo Conti, e affiancato da Loretta Goggi e Claudio  Lippi.

Da gennaio 2017 conduce in prima serata su Rai 1 il varietà Cavalli di battaglia: si tratta di un ritorno alla conduzione di uno show televisivo dopo 26 anni dall’ultima esperienza con Club ’92 (nel 1991 su Rai 2): spazio ai migliori sketch del maestro oltre ai numerosi cavalli di battaglia sia suoi che dei vari ospiti che si susseguono. Dal settembre 2018 è narratore/ospite in Ulisse – Il piacere della scoperta, programma documentaristico di Alberto Angela su Rai1. Il 19 gennaio 2019 conduce in diretta su Rai 1 l’evento inaugurale di Matera capitale europea della cultura 2019 alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte ed al Capo dello stato Sergio Mattarella. Il 12 marzo compare nella prima puntata di Meraviglie – La penisola dei tesori di Alberto Angela. È della scorsa settimana l’ultima apparizione tv in una replica del programma di Angela dedicata a Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia.

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