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QUEL PROFUMO DI SOLDI NON TRACCIABILI CHE STORDISCE IL CAPO DI ITALIA VIVA MATTEO RENZI…

Matteo Renzi

Che strano… Quando vengono fuori opache storie di soldi e di finanziamenti illegali, non tracciabili, spuntano spesso fuori i nomi del Leader della Lega, Matteo Salvini, quello di Matteo Renzi o quelli dei relativi Congiunti e quelli dei Vip del Giglio Magico.

Coincidenza o cosa? Mah!

Per Italica Prassi, è pur vero che da sempre soldi dalle dubbie provenienze o dalle  non trasparenti erogazioni toccano o sfiorano i politici. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di politicanti di secondo livello Quelli che vengono storditi dal profumo dei soldi…

Già perché, in materia di soldi, i Leader solitamente agiscono – quando agiscono – per interposte persone.

Ma nel caso della ancora oscura vicenda Moscopoli e nella recente storia della Open – la Fondazione che ha finanziato le edizioni della Leopolda e fornito di bancomat alcuni esponenti della Premiata Scuderia Renziana – ad essere oscurati dalle ombre del sospetto sono proprio i Leader, Quello della Lega e Quello della neonata Italia Viva.

Secondo l’indagine della Procura di Firenze, la Fondazione Open (di cui figuravano componenti del Cda Marco Carrai, Maria Elena Boschi e Luca Lotti, i Fedelissimi dell’ex Premier oggi Fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi) – da quando è nata nel 2012 dalle ceneri della Big Bang e fino a quando ha chiuso i battenti lo scorso anno – sarebbe stata la “cassaforte” che ha finanziato l’ascesa politica di Matteo Renzi. Lo ha fatto ufficialmente. La Open ha raccolto donazioni per 6,7 milioni di euro da imprenditori e amici, di cui però soltanto in parte ha reso noti i nomi: nell’elenco c’erano i finanzieri Carlo Micheli (10mila euro) e l’onnipresente Davide Serra. Tutte da scoprire e da scrivere le ragioni per cui Finanzieri e Uomini di Affari anche di Centrodestra si siano autotassati nel corso degli anni per favorire l’ascesa politica dell’ex Rottamatore. Per Nobili Ideali o per cosa? Ce lo dirà l’inchiesta della Magistratura fiorentina se la si lascerà lavorare…

Il nodo principale è nella non tracciabilità dei nomi dei Donatori, nomi resi invisibili attraverso il bianchetto (o la scolorina, fate voi) della Fondazione Open. L’ipotesi di reato è per traffico di influenze, riciclaggio e violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici. Figura indagato – e non poteva essere diversamente visto il ruolo rivestito nella vicenda – il Grande Amico Personale di Renzi, Marco Carrai.

Intanto il M5s – appannato dalle opacità della Piattaforma Rousseau e dalla vicinanza alla Casaleggio Associati – ha proposto l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta. Un modo per dire “siamo estranei a certe operazioni, non abbiamo nulla da temere”. E’ qualcosa di già sentito…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!

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