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REDDITO, DI MAIO: “CAMBI RESIDENZA ULTIMI 3 MESI NON VALGONO”

Lo ha annunciato il vicepremier Di Maio a Termini Imerese dove ha incontrato i sindacati sulla vertenza Blutec

Reddito di cittadinanza, Luigi Di Maio è perentorio: “I cambi di residenza degli ultimi tre mesi non valgono. Per evitare che il reddito venga macchiato da alcuni furbetti del Reddito di cittadinanza”. Lo ha annunciato il vicepremier a Termini Imerese, Palermo, dove ha incontrato i sindaci e i sindacati sulla vertenza Blutec. Il ministro del Lavoro ha anche replicato a Fitch. “Ogni politica che il governo sta portando avanti è pensata per cinque anni e quindi non sono d’accordo con Fitch sul fatto che possano esserci elezioni anticipate dopo le Europee” ha detto Di Maio.
Quanto alla Blutec, “deve rispettare gli impegni che ha preso. E allo stesso tempo Fiat cioè Fca deve fare la sua parte, perché è vero che ha deciso di andare via ma si è impegnata a garantire la transizione”. “La legge non ci consente di erogare la cassa integrazione ai lavoratori. Ebbene, io sono venuto qui oggi per dirvi che lunedì modificheremo la legge con un emendamento che sarà presentato al decreto che ha dentro il reddito di cittadinanza e quota 100 – ha detto Di Maio -È un emendamento già bollinato dalla ragioneria generale dello Stato e che entrerà nella legge dello Stato entro i prossimi quindici giorni”. E come ministro direttamente erogherò ai lavoratori di Termini Imerese della Blutec gli ammortizzatori sociali dei due mesi che non hanno avuto nonostante l’accordo siglato con i sindacati e per i prossimi quattro mesi fino a giugno”, ha spiegato. “Ma questa non è la risposta a questo territorio – ha aggiunto – è solo il modo di dimostrare che quando si vuole fare una cosa si può fare anche modificando la legge. Il problema è che lo Stato si deve fare rispettare”. “Per me essere qui vuol dire iniziare dire un percorso. La cosa che più non sopporto da ministro per lo Sviluppo economico è quando vengono al ministero, mi presentano un piano industriale, mi dicono che vogliono raggiungere degli obiettivi, prendono soldi pubblici e poi non rispettano quegli obiettivi. Questa è una cosa che cercheremo di cambiare, perché purtroppo molti soggetti erano stati abituati male” ha sottolineato ancora il vicepremier.

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