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Riecco Silvio Quanteballe. E minaccia a salve: “Datemi i nomi di quanti sono pronti ad andare in soccorso del Governo, ci penso io!”

Il sospetto: Doppio gioco del Capo di Forza Italia per tenere buoni gli Alleati Meloni e Salvini

Toh, chi si rivede! Rispunta Silvio Quanteballe! E ne spara Un’Altra delle Sue… Sentitelo: “Datemi i nomi dei dubbiosi, ci penso io a metterli in riga!”. E’ in sostanza questo il senso delle minacciose parole di Silvio Berlusconi di fronte alle voci di esodi da Forza Italia verso la nuova sponda di Governo che il Premier Giuseppe Conte sta costruendo.

Ultime battute di un Copione scritto a più mani; ultime battute affidate a Uno che in materia di Finzioni sceniche non è secondo a nessuno.

Silvio resta sempre quel Mitico Bugiardo inventore della Superballa “Ruby nipote di Mubarak”, Superballa avallata in Parlamento dai Suoi. Roba da Decameron… Lo avesse conosciuto, Boccacio lo avrebbe certamente messo in gara con Chichibio, il Cuoco Bugiardo per Amore…

Il Capo di Forza Italia – secondo il sospetto che scivola sulla Tastiera di Chi Scrive – starebbe infatti alzando la voce per nascondere allo Spettabile Pubblico e a parte degli Alleati il Soccorso Azzurro al Governo. Né le dichiarazioni del Sempregrigio Antonio Tajani né le chiacchiere Monocordi del solito Giorgio Mulè risultano utili per allontanare i sospetti di doppiogiochismo.

Detto papale papale le Fughe da Forza Italia – se vi saranno – rappresenteranno “Tradimenti” autorizzati dal Padrone, saranno “Corna” gradite sotto l’eco delle grida scomposte e falsamente scandalizzate del coro dei vari Tajani, Mulé, Bernini e Compagnia bella…

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 

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