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SALDI IN CAMPANIA, CONFESERCENTI: SPESA PRO-CAPITE DI 158 EURO

Giro d’affari dei saldi di 380 milioni, 220 solo a Napoli

Manca poco all’avvio dei saldi invernali in Campania: la deadline è fissata per sabato 4 gennaio e cresce l’attesa di acquirenti in cerca di occasioni e dei commercianti. Previsioni ottimistiche da Confeserenti Campania che parla di una spesa stimata di 158 euro pro capite e un giro d’affari per le aziende di 380milioni, “in aumento rispetto al 2018”. “Previsioni ottime per la nostra regione – commenta il presidente dell’associazione di categoria, Vincenzo Schiavo – i consumatori, peraltro, tornano a spendere sotto casa e meno sul web”. Sessanta giorni, dal 4 gennaio al 3 marzo, durante i quali, secondo un’indagine svolta da Swg per Confesercenti, i consumatori investiranno nella nostra regione 380 milioni, con una spesa pro capite di 158 euro. Dati positivi per la Campania, nel raffronto con l’anno precedente: 158 euro a testa sono una spesa superiore rispetto al 2018 quando la previsione era di 150 euro, e al 2019 (122 euro).

Dati in aumento anche se “leggermente inferiore alla media nazionale di 168 euro di spesa pro capite”. In Campania la percentuale di consumatori che accederanno ai saldi sarà, secondo lo studio di Confesercenti, del 46%, piu’ della media nazionale (41%), anche per l’aumento in media tra l’1,3% e l’1,6% di tredicesime. Per quanto riguarda la scelta dei consumatori, in Campania il 33% spendera’ nei negozi brandizzati, dal momento che le grandi firme sono piu’ accessibili con gli sconti. Il 28% scegliera’ il negozio sotto casa, il 22% gli outlet e il 17% l’online, con una tendenza di spesa sul web che dunque diminuisce rispetto al passato. “I saldi 2020 rappresentano il primo grande appuntamento del commercio del nuovo anno – sottolinea Schiavo – e portano in dote diverse note positive. Innanzitutto la nostra regione otterrà degli ottimi risultati in quanto a indotto economico. In secondo luogo stanno ricevendo risposte eccellenti i nostri appelli a spendere nei negozi sotto casa”. “Siamo riusciti a riportare i consumatori alle loro origini, a spendere nelle strade relative alle loro abitazioni, a dialogare con i commercianti, esaltando la fidelizzazione – aggiunge – Un grande risultato perché le spese sul web o nei centri commerciali industriali portano all’estero o altrove le risorse, che restano invece sul territorio quando si spende nei negozi sotto casa”.

Dei 380 milioni la maggior parte sarà spesa a Napoli e provincia, ovvero 220 milioni di euro. Segue Salerno con circa 60 milioni, 45 nel Casertano, 35 ad Avellino e in Irpinia, 20 milioni a Benevento e provincia. “Napoli resta il traino commerciale della nostra regione – evidenzia Schiavo – e non solo perché è la città più popolosa, ma anche perché il capoluogo partenopeo è ‘invaso’ dai turisti che hanno scelto di spendere nello shopping, specie nell’abbigliamento”. Per quanto riguarda la divisione spesa, il 47% dei consumatori li spenderà per le scarpe, il 45% per maglieria, giacche e vestiti, il 27% per giubbini e magliette, il 26% per la biancheria intima. Confesercenti prevede che i saldi 2020 “non partiranno in modo esaltante, ma cresceranno in maniera graduale e importante”. Lo sconto generalizzato del 30% proposto dai negozi e la vicinanza con lo shopping per il Black Friday di novembre e delle spese natalizie tra le causa della partenza a rilento. L’arrivo degli sconti del 50% e il passare dei giorni, uniti a un clima previsto non troppo rigido in Campania, “porteranno al decollo della spesa”.

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