SALVINI ALLA FRUTTA. CERCA DI VENDERSI IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI…

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Reso ebbro dal trionfo registrato alle Europee, abbagliato dai sondaggi e stordito  dall’euforia del Papete di Milano Marittima, Matteo Salvini ha sbagliato a fare i conti. E ha confuso le percentuali delle Elezioni Europee e dei sondaggi a Lui favorevoli con i numeri reali del Parlamento partoriti dalle Politiche del marzo 2018.

E’ in debito di lucidità il Capo del Carroccio. Ed è finito – il Leader della Lega – come uno di quei Pifferi di montagna, come quelli che andarono per suonare e furono suonati. E da Piffero suonato tra non molto sarà costretto a rinunciare alla ostentazione delle caratteristiche che lo contraddistinguono: Disumanità, Ferocia e Crudeltà contro le persone salvate in mare dalle Navi Ong e contro i Deboli.

E’ alla disperazione, Matteo Salvini, tanto che propone di vendersi il taglio dei parlamentari come se fosse un affare privato tra Lega e M5s. Rende nota l’offerta durante il suo incommentabile intervento al Senato. E dispiega l’infinita ignoranza e strafottenza verso la grammatica parlamentare. Senza dire che la proposta è tardiva, ci sono già i renziani, Sinistra e buona parte del Pd pronti a votare il taglio. Salvini condiziona la disponibilità al taglio a condizione che si voti subito. Condizione impraticabile. Frattanto il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha calendarizzato il voto sulla riduzione dei Parlamentari per il prossimo 22. Cosa fara Salvini? Una vergognosa retromarcia?

Detto ciò, il Paese con la cacciata del Capo Religioso del Carroccio potrà finalmente recuperare l’antico volto civile. E sarà il primo segnale della fine delle Oscenità Salviniane!

Come il Truce amava ammonire rivolgendosi ai migranti, la Pacchia è finita! Ma questa volta la Pacchia è finita per Lui! Matteo Salvini esce dalle Stanze del Potere!

Intanto, votano insieme Cinquestelle e Dem ma ufficialmente continuano ad essere schifiltosi gli uni verso gli altri e viceversa. E’ il Gioco delle Parti di Ferragosto tra Interlocutori che ben sanno che alla fine governeranno insieme. Potranno  farlo usando il Capo dello Stato Sergio Mattarella come foglia di fico atta a nascondere ciò che le Due Parti in Commedia ritengono una vergogna.

Primo, insomma, salvare la faccia di fronte ai rispettivi elettori.

E il Capo dello Stato sarà un ottimo paravento a difesa dei connotati dei futuri alleati.

Colpisce intanto la drammatizzazione che stanno facendo i Media di Questa Crisi che non c’è. Non ancora formalizzata, la soluzione è già bella e pronta. Gli Addetti ai Lavori fingono di non accorgersene per meglio vendere Titoli e Audience… Vecchia storia… Che s’ha da fa pe’ campà, insomma…

Intanto la giornata di ieri si è svolta tutta secondo copione. Tra le sgrammaticature istituzionali di una Destra imbarbarita e tra le banalità dei Berlusconiani, nel dibattito si sono elevati – pur nella mediocrità delle argomentazioni – i Rappresentanti nella futura Maggioranza. Bene Matteo Renzi in versione non comiziante. In conferenza stampa misurato ed esauriente nelle risposte.

Alla fine, il tabellone dell’Aula che esprime il voto dei Senatori incenerisce il nuovo Centrodestra a trazione Leghista. Nessun voto di sfiducia A Giuseppe Conte prima dell’intervento dello stesso Premier in Senato previsto per il 20 di questo mese.

Il Ferragosto è salvo!

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

13/08/2019    h.19.40

 

 

 




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