SALVINI COME IL SUONATORE DI PIFFERO: ANDO’ PER SUONARE E FU SUONATO

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Se anche la Dura e Pura Roberta Lombardi dà il via libera all’abbraccio tra M5s e Pd significa che i giochi attorno alla crisi di Governo sono chiusi già prima di iniziare ufficialmente. Matteo Salvini è finito fuori gioco. E il sospetto che Qualcuno nella Lega abbia lavorato per metterlo nei guai al momento non appare del tutto peregrino.

Il Segretario del Nazareno dovrà accettare di buon grado le conseguenze dell’intesa Renzi-Grillo. Nicola Zingaretti dovrà rinunciare all’idea di potersi liberare con un sol colpo degli scomodi renziani attraverso le loro esclusioni dalle Liste. Dovrà fare buon viso, il Segretario. Sa bene che in ballo c’è il futuro del Pd. Una nuova divisione del Partito potrebbe essere mortale.

Ma non è tutto. In ballo – fuor di retorica – c’è anche la prioritaria tutela del trinomio Poltrona, Pagnotta & Pagamento Rate del Mutuo Casa da parte di molti Cinquestelle e di molti Renziani. Una tutela che il voto anticipato renderebbe oltremodo problematica essendo Costoro in lista di sbarco dal Parlamento.

Senza dire delle già note e più volte citate questioni economiche che – in caso di elezioni anticipate – potrebbero avere pesanti ricadute sui  bilanci familiari.

La congiunzione astrale tra gli interessi dei cittadini e quelli dei loro rappresentanti gioca – insomma – un ruolo determinante nel frenare la corsa al voto del Truce Leghista.

E’ pur vero .- tuttavia – che questi sono i giorni degli inganni, delle bugie e dei depistaggi in vista delle consultazioni che avvierà il Quirinale dopo l’ufficializzazione della crisi in Parlamento. Ma – a questo punto e salvo clamorosi colpi di scena – le sorprese sarebbero da esludere.

Per la prima volta – vedrete – si chiuderà una crisi di governo prima che essa sia ufficializzata. A fumare il calumet della pace attorno alla Culla del Governo Istituzionale o di scopo invitati anche i Centristi Berlusconiani insieme con il loro Capo.

Non è un inciucio, è l’unico modo per far fronte a quella che si stava profilando come emergenza democratica.

Con gran sollievo del Capo dello Stato Sergio Mattarella e con la prevedibile reazione rabbiosa del Disumano Ministro dell’Interno ormai con la valigia sull’uscio del Viminale. Salvini – insomma – come quei suonatori di piffero che andarono per suonare e furono suonati…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

11/08/2019  h.10.00




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