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SALVINI E’ COME L’ERPES. E SILVIO GLI PERDONA DI NON AVER MAI LAVORATO…

Come l’Erpes che ricompare quando il fisico delle persone risulta indebolito, così – come l’Erpes – riaffiorano i discendenti del Popolo di Barabba. Costoro riappaiono assemblati dal Catalizzatore di Turno quando il Corpo Sociale e la Politica sono deboli.

Sono scorie di miserie culturali, intellettuali e politiche, i Barabbiani. Si tratta di individui che – guidati da un Capopopolo d’Occasione – in campo sociale e politico possono far danni al pari dei rifiuti nucleari. Come al tempo del nazifascismo, per intenderci…

Un Virus – questo dell’Oscurantismo Civile – da tenere insomma rigorosamente sotto controllo facendo leva anche sulla cura dello  stato di salute del Corpo Sociale. Purtroppo – però – in merito l’opera di prevenzione è latente nel nostro Paese. E i rischi sono quelli che sono.

Rischi che oggi sono sotto gli occhi di tutti a giudicare dai consensi che ancora riesce a raccogliere Matteo Salvini nonostante le Ombre del Rubligate, nonostante le sue fughe sull’Argomento dal Parlamento e quindi dal Popolo Italiano e nonostante i toni sprezzanti dettati dalla arroganza tipica degli ignoranti.

Detto ciò, la Lega rappresenta l’humus ideale per la magggioranza degli Italici incolti, retrogradi e reazionari. Non a caso, l’Oligarca Russo proprietario del fondo Marshall Capital – Konstantin Malofeev – ha dichiarato a Report di aver scelto il Carroccio semplicemente perché aveva – ed ha –  “un livello socio-culturale molto basso”. Un livello così basso da essere penetrabile e condizionabile. Un terreno fertile su cui seminare, insomma…

In questo quadro Silvio Berlusconi – il Barzellettiere di Arcore Paladino della Libertà e della Democrazia – non mostra alcun disagio nell’accompagnarsi al Capo Leghista, ovvero a Colui che aveva invocato Pieni Poteri per sé tra mojito, selfie, discoteca del Papeete e cubiste leopardate. Roba da Dittatore dello Stato Libero di Bananas…

Ma in fondo non c’è da sorprendersi del mancato imbarazzo del Padrone di ciò che resta di Forza Italia.

Lui – Silvio – è Uno che se ne intende e comprende Salvini nonostante lo stesso Salvini non sia laureato e in vita sua non abbia mai lavorato. Silvio perdona all’Alleato ciò che ritiene imperdonabile agli Avversari. E non perdona come quando – ad esempio – si accorge che gli stessi deficit del Capo Leghista caratterizzano Luigi Di Maio e alcuni Cinquestelle. Due pesi e due misure, Ancora una volta vince la regola ferrea di Quanti ignorano i sillogismi e al pari non conoscono cosa sia l’Onestà Intellettuale…

Viva l’Italia!

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

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