SALVINI E DI MAIO. I SONDAGGI CONDANNANO I MAGGIORI AZIONISTI DEL GOVERNO GIALLOVERDE

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E’ spietato il responso del sondaggio Ipsos nei riguardi di Matteo Salvini. 15 punti in meno nel gradimento personale nell’arco di un mese e 5 punti percentuali in meno per la Lega nello stesso periodo di tempo. Non vanno meglio le cose per Luigi Di Maio il quale – di fronte al  recupero di consensi del M5s – vede calare il proprio gradimento presso gli elettori. Precipitano – insomma – le quotazioni popolari per i Maggiori Azionisti dell’ormai rottamato Governo Gialloverde. E alla luce dei recenti numeri dei sondaggi, appare fallace la vulgata mediatica secondo la quale l’intesa tra M5s e Pd sul nuovo Governo costituirebbe di fatto il passaporto per la vittoria di Matteo Salvini e del Fronte Sovranista in occasione delle future elezioni Politiche.

E’ fallace la vulgata perché non tiene conto del fatto che il Leader del Carroccio – non potendo più svolgere attività di lenocinio sulle Navi Ong e sui relativi carichi di Disgraziati – si trova di fatto disarmato della sua più efficace arma di propagandistica. E un Salvini senza Negri, Rom e Ong è politicamente un uomo morto.

E’ politicamente un uomo morto – Salvini – perché la pancia putrida del Paese (quel 37 per cento di Rozzi, Retrivi e Beceri ignoranti che si era raccolto attorno all’ormai ex Ministro dell’Interno) disperderà non troppo lentamente e disordinatamente quegli escrementi e quelle flatulenze che l’avevano resa turgida di oscenità culturali. Torneranno a vergognarsi delle proprie opinioni e del proprio “sentire” gli Italici Beceri, gli Stessi Personaggi ai Quali Salvini – dando Loro l’esempio – aveva tolto il senso del pudore e della decenza.

I Beceri torneranno a vergognarsi e si guarderanno bene dall’urlare le nefandezze culturali con le quali avevano avvelenato l’aria.  Si disperderanno e al pari si dissolverà quel 37 per cento dei sondaggi che avevano spinto il Capo della Lega a sentirsi un Padreterno in Terra.

Non sono dunque da ascoltare Quanti – per mestiere – devono andare a caccia di titoli e di audience. E se siete Leghisti rassegnatevi: Salvini, il Pirlacchione secondo Vittorio Feltri, politicamente è un uomo morto. Amen.

Detto ciò, la questione Ong presto si riaffaccerà all’attenzione dell’Opinione pubblica e dei Palazzi. La rottamazione dei Decreti Sicurezza deve essere una delle priorità del nuovo Governo. Unitamente alle correzioni da apportare al Reddito di cittadinanza. Con 140 euro mesili non si cancella la povertà né si mangia…

Intanto i Ministri Cinquestelle a fine corsa – Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli – potevano evitarsi di avallare l’ultima schifezza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini  (quella di bloccare la Mar Jionio, la Nave Italiana dei Bambini raccolti a bordo dopo essere scampati al naufragio di un gommone), si chiude finalmente la breve quanto nefasta stagione a Palazzo Chigi e al Viminale del Leader della Lega.

Cala il sipario su questa parentesi della politica italiana all’insegna della rozzezza, della disumanità, dell’ignoranza e della violazione di tutte le regole del bon ton istituzionale. Una stagione da dimenticare segnata e propiziata anche dalla debolezza e dalla inadeguatezza del Capo Cinquestelle, Luigi Di Maio.

Detto ciò, si volta pagina. Il boccino torna nelle mani del Demiurgo del M5s, Beppe Grillo, e passa in quelle del Premier Incaricato, Giuseppe Conte.

Ridimensionato Di Maio (non potrà più far danni) e messi nell’ombra Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista, per i Cinquestelle è il momento della normalizzazione. Basta con le regole naif, è forte il bisogno di strutturare in partito il Movimento fondato da Grillo. Una necessità già espressa da più parti, una svolta che tuttavia tenga ben presente che l’Onestà non è figlia di regole astruse ma è prodotto dal patrimonio etico dei singoli e dalla Politica che si persegue.

Per il M5s è ora di uscire dall’utilitaristico equivoco né di Destra né di Sinistra. Di Maio – da persona culturalmente sprovveduta – anche ieri dalla Tribuna del Quirinale ha insistito nell’affermare il superamento di queste due Categorie storiche.

Una Castroneria!

Per quanto spazzate vie dalla estinzione delle ideologie, Destra e Sinistra continuano infatti ad essere ben presenti nell’animo umano e si esprimono attraverso i comportamenti e il “sentire” delle persone. E’ una realtà – questa – che non potrà essere soppressa dalle enunciazioni degli Alfieri del Teorema. Ed è ora di mettere in risalto i limiti di questo strampalato quanto utilitaristico Negazionismo. Lo si potrebbe fare partendo da Freud, dal complesso di Edipo e dai relativi orientamenti patristici o matristici. Ma si andrebbe troppo lontano nell’analisi…

Detto ciò, da oggi sarà il Premier Incaricato, Giuseppe Conte, a trattare gli equilibri da stabilire nel nuovo Governo. Con tanti saluti a Di Maio. Bye bye, Ragazzo…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

 

29/08/2019   h.07.50




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