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Salvini e la fuga dalla conferenza stampa. Altro che Mattarella, lo attendeva a cena Elisa…

Altro che Quirinale! Secondo i maligni che non mancano mai la fretta di Matteo Salvini nel lasciare la Prefettura di Caserta nascondeva in realtà una insopprimibile e pressante questione di pelo! E quando il pelo chiama Mateo risponde…

Salvini e la fuga dalla conferenza stampa. Altro che Mattarella, lo attendeva a cena Elisa…

Il vicepremier infatti – dopo l’annunciato breve colloquio con il Presidente Sergio Mattarella – si è fiondato alla cena di gala di Alis, Associazione della logistica, che tra poche ore aprirà a Roma il suo congresso. Ad attenderlo al tavolo Elisa Isoardi, ex e compagna a giorni alterni. Il Ministro si è presentato in smoking, con papillon nero di ordinanza e sguardi languidi… Ma prima dell’incontro tra delicati manicaretti e raffinate stoviglie, sempre in smoking e papillon, il Leader della Lega è apparso in diretta tv con il Quirinale per sfondo.

Voleva essere – la sua comparsa – come la più convincente smentita alle malelingue e alle voci di quanti avevano spiegato la sua assenza nella conferenza stampa della prefettura di Caserta adombrando una nuova lite con l’Alleato. Una conferenza stampa – come è noto – indetta per illustrare i risultati del vertice imperniato sulla firma del protocollo relativo alla guerra alla Terra dei Fuochi; un summit al quale avevano partecipato il premier Giuseppe Conte, i due Vicepremier Luigi Di Maio e Salvini, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Prefetto di Caserta e – di sfuggita – il sempre più strano Presidente della Campania Enzo De Luca Un calcio alle felpe e a trascurati e scravattati abbigliamenti, l’immagine di Matteo Salvini ha fatto irruzione così nello studio tv della “Nuova Retequattro” mentre andava in onda il programma condotto da Nicola Porro.

E’ un Salvini quasi simpatico, autoironico (Lo smoking è fittato – chiarisce al conduttore – Ce lo vede uno così, uno come me con lo smoking nell’armadio?). E’ di buon umore, il Ministro dell’Interno, e si dice disponibile a valutare alternative ai termovalorizzatori per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Amen. Ma mentre Salvini si consola a cena per la bruciatura sui termovalorizzatori, l’Alleato Di Maio è alle prese con un nuovo grattacapo.

Tra Camera e Senato sono in ventiquattro ad agitarsi. E il tempo delle scomuniche facili, delle espulsioni ad horas non appare più attuale… Ai probiviri il lavoro certamente non mancherà. Dai fronti delle opposizioni intanto Silvio Berlusconi – riferisce Vittorio Feltri – penserebbe a un nuovo partito. A quel partito da tempo sognato di costruire insieme con Matteo Renzi. Per ora si limiterebbe a ritirare il simbolo di Forza Italia dalla prossima competizione europea. Si vedrà per sostituirlo con cosa. Dalla casa di Nusco, intanto, Ciriaco De Mita – uno dei padri fondatori del Pd ritiratosi a metà dell’opera – bacchetta sonoramente l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno. “Farebbe bene a ritirarsi – tuona – è uno tutto chiacchiera e poca sostanza. E’ uno al quale è stato già concesso troppo spazio. Ora lasci, si dedichi ad altro”. Dura sentenza della quale il Giovanotto- siatene certi – farà carta straccia.

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