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SANREMO, SCOOP DAGOSPIA: RULA JEBREAL AFFIANCHERÀ AMADEUS

L’ipotesi di Rula scatena le polemiche dei sovranisti sui social, lanciato l’hashtag #BoicottaSanremo

Secondo Dagospia la giornalista palestinese Rula Jebreal potrebbe affiancare per una sera Amadeus sul palco dell’Ariston. Il consigliere Rai Rossi (Fdi): “Sono stupito, sarebbe divisiva”. Sovranisti scatenati sui social sull’indiscrezione di Dagospia che ha fatto il nome della giornalista palestinese Rula Jebreal come possibile conduttrice del prossimo festival di Sanremo assieme ad Amadeus. Secondo il giornale di Roberto D’Agostino, il conduttore Rai avrebbe incontrato Rula in un albergo milanese proponendole di affiancarlo per una sera sul palco dell’Ariston. E lei avrebbe dato la sua disponibilità.

La notizia, ripresa da alcuni quotidiani di destra come Libero, Il Secolo d’Italia e in particolare il Giornale (proprio con il vicedirettore Nicola Porro Jebreal aveva avuto due anni fa un duro scontro durante il programma Piazza Pulita su La7), accende la polemica sui social soprattutto per via di un suo articolo sul quotidiano britannico The Guardian in cui aveva definito gli italiani “razzisti” e l’Italia “un Paese fascista”. Su Twitter va all’attacco Daniele Capezzone, conservatore fittiano e giornalista de La Verità, che scrive: “Mi par di capire che con i soldi del canone #Rai #RulaJebreal potrebbe essere incaricata a #Sanremo di spiegarci quanto le facciamo schifo. Se poi qualcuno si lamenterà sui social, seguiranno accuse di: -razzismo -sessismo -machismo. Pure nel 2020, ci avete già rotto i coglioni”. Ma contro la giornalista di cittadinanza israeliana e naturalizzata italiana si scaglia anche Marco Gervasoni, docente dell’Università del Molise famoso per aver pubblicato tweet offensivi nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre e per aver proposto di far affondare la nave Sea Watch. “Mitica la definizione che ne diede in un talk show anni fa Sapelli ‘gnocca senza testa’.

Aspettatevi un Sanremo pro clandestini, pro islam, pro lgbt, pro utero in affitto, pro sardine, pro investitori d’auto (purché con suv) “, scrive il professore su Twitter. E mentre qualcuno lancia l’hashtag #BoicottaSanremo, altri ripubblicano un vecchio tweet in cui la giornalista condannava duramente come gesto di matrice neonazista l’episodio di cui era stata vittima l’atleta azzurra Daisy Osakue, ferita all’occhio da un uovo lanciato da una macchina. Ma c’è anche chi prende le sue difese. “Intelligente, colta, palestinese. Riuscite a sentire il sovranista medio gettare su questa donna tutto il suo livore? Benvenuta in Italia #RulaJebreal”; “Grazie #Amadeus per aver scelto #RulaJebreal, stai mandando in tilt i cervelli dei razzisti perché è una donna, straniera, che ha detto chiaramente che l’Italia è un paese fascista. Spero faccia qualche discorsetto durante il festival”, si legge in alcuni commenti. E ancora: “I sovranisti, dopo aver saputo di Rula Jebreal a Sanremo 2020, mostrano tweet in cui la giornalista descrive il clima d’odio instauratosi tempo fa. Lo fanno notare con violenza e offese personali e sessiste, dimostrando che Rula aveva/ha ragione. Geniali. Epici”; “Io sono italiano , pago le tasse, e non mi sono MAI sentito schifato da Rula Jebreal”.

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