Scooter leggendario, 75 anni fa nasceva la vespa

La Piaggio, in origine, si occupava di arredamenti navali, attività poi estesa alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari.

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Dagli arredamenti navali a uno degli scooter più famosi e venduti nel mondo, come testimoniano i 19 milioni di esemplari diffusi sulle strade dei cinque continenti in 75 anni di storia, da quando fu depositato il brevetto. Era il 1884 quando il ventenne Rinaldo Piaggio fondava l’omonima società rilevando l’attività del padre, un imprenditore titolare di una segheria per legname che aveva trasformato un deposito di legname in una bottega di artisti ebanisti e intarsiatori. La Piaggio, in origine, si occupava di arredamenti navali, attività poi estesa alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri. Con la Prima Guerra Mondiale, la sua natura cambiava ancora passando alla produzione di idrovolanti e aeroplani, come pure l’acquisizione di nuovi stabilimenti, arrivando a diventare, negli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, uno dei maggiori produttori italiani di aerei. Proprio per questo gli stabilimenti Piaggio di Genova, Finale Ligure e Pontedera sono un bersaglio bellico e vengono distrutti durante il conflitto. Dopo la Grande Guerra, era arrivato il momento di ripartire per l’azienda. Per questo i figli di Rinaldo Piaggio, Enrico e Armando, immediatamente dopo si occuparono del nuovo avvio della produzione industriale. È qui che Enrico Piaggio scelse la totale riconversione industriale, puntando sulla mobilita’ individuale di un Paese che usciva dalla guerra.

Lavorò infatti ad un veicolo nato dal progetto di Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico e geniale inventore. Dall’intenzione di Piaggio di creare un prodotto a basso costo e di largo consumo, nasceva cosi’ la Vespa. È allo stabilimento di Biella che è stato realizzato il ‘motorscooter’ sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti. Il prototipo, siglato MP5, venne battezzato ‘Paperino’ per la sua strana forma: Enrico Piaggio, però, non ne fu entusiasta e incaricò Corradino D’Ascanio di rivedere il progetto. L’ingegnere trovò tutte le soluzioni puntando sulla sua esperienza aeronautica. Nel particolare, decise di eliminare la catena immaginando un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole posizionò il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogitò non una forcella ma un braccio di supporto simile appunto ai carrelli degli aerei. E infine ideò una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, impedendogli di sporcarsi o scomporsi nell’abbigliamento. Anticipando i tempi, la posizione di guida di Vespa era stata pensata per stare comodamente e sicuramente seduti.

Dal nuovo progetto di D’Ascanio nacque un mezzo completamente nuovo e rivoluzionario rispetto a tutti gli altri esempi di locomozione motorizzata a due ruote. Il nome del veicolo fu coniato dallo stesso Enrico Piaggio che davanti al prototipo MP6, dalla parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore e dalla “vita” stretta, esclamo’: “Sembra una vespa”. Il 23 aprile 1946 la Piaggio & C. S.p.A. depositava presso l’Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del ministero dell’Industria e del commercio di Firenze, il brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”. Dalla produzione in serie uscirono i primi duemila esemplari della prima Vespa 98cc. Il debutto avvenne al prestigioso Circolo del Golf di Roma, alla presenza del generale americano Stone in rappresentanza del governo militare alleato.

In settantacinque anni di storia, con 19 milioni di esemplari, Vespa è stato il primo marchio veramente globale della mobilità, guidando fenomeni di costume, musicali, giovanili. Negli anni della ‘Dolce Vita’ Vespa appare in tantissimi film. Audrey Hepburn e Gregory Peck in ‘Vacanze Romane’ (1953) infatti sono i primi di una lunga serie di attrici e attori internazionali che negli anni sono stati ripresi sullo scooter: si va da ‘Quadrophenia’ ad ‘American Graffiti’, da ‘Il talento di Mr. Ripley’ fino a ‘La carica dei 102’. E poi ancora ‘Caro Diario’, ‘The Interpreter’ con Nicole Kidman, ‘Transformers, The last Knight’. E tanti altri ancora. A partire dal 2004, quando furono realizzati 58.000 veicoli, la crescita del marchio Vespa è stata costante. Si sono superate le 100.000 unità nel 2006, per arrivare alle 180.000 del 2017 e superare il traguardo dei 200.000 pezzi nel 2018. Nell’ultimo decennio sono state prodotte più di un milione e ottocentomila nuove Vespa.

 


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