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Scuola: protesta a Bagnoli contro i doppi turni di sole 4 ore

Il preside dell'istituto Madonna Assunta: "purtroppo quest'orario non è una scelta ma una decisione obbligata"

”Purtroppo quest’orario non è una scelta ma una decisione obbligata perché non avendo l’istituto le scale antincendio, i vigili del fuoco hanno fissato la capienza massima a 100 unità tra personale e alunni e non ho la disponibilità di altri spazi che ho chiesto al Comune, all’ex base Nato, alla scuola Rossini e a Villa Medusa ma da tutti ho ricevuto risposte negative. Questo mi è sembrato il modo per cercare di garantire il diritto all’istruzione”.

Così Rita Cassese, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli, nella periferia occidentale di Napoli, interpellata dall’ANSA, replica alle critiche mosse da alcune genitori che oggi hanno inscenato una manifestazione di protesta contro le turnazioni decise. I genitori parlano di “un’assurda alternanza di didattica in presenza e dad, su sei giorni settimanali, con doppi turni di sole 4 ore, per motivazioni che non hanno nulla a che vedere con l’emergenza sanitaria e che riguardano annosi e irrisolti problemi di manutenzione dell’edificio”. E se per gli alunni della scuola elementare e della prima media è previsto un rientro in aula “almeno parziale”, la scuola dell’infanzia – denunciano le famiglie – ”resta a casa”. ”Chi ha più figli che frequentano questa scuola in classi diverse – affermano i genitori – non sanno più cosa fare, organizzare la scuola con questi orari è impossibile e per coprire il monte ore sono state previste anche lezioni il sabato che si svolgono in presenza per chi ha la rotazione al mattino e in dad per chi invece è in turno pomeridiano. La dirigente scolastica ha riferito però che ”non è possibile nemmeno portare gli alunni più piccoli nell’altro plesso a nostra disposizione perché non è dotato dei servizi igienici e degli arredi a misura dei più piccoli”.

Una questione quella delle scale antincendio che si trascina dal 2017 e che ha visto l’inizio dei lavori di sostituzione a febbraio 2021. I lavori dovrebbero terminare a maggio e dunque per l’inizio del prossimo anno scolastico la scuola dovrebbe essere a norma e dovrebbe poter riaccogliere tutti i 600 alunni. ”L’anno prossimo – conclude Cassese – avremo una scuola con i requisiti di sicurezza e a norma. Ora dobbiamo solo gestire questa situazione fino alla fine di quest’anno scolastico augurandoci che tutto si risolvi per l’estate, che i lavori finiscano presto, che arrivino le certificazioni e che la pandemia ci lasci liberi di tornare alla vita consueta”.

 


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