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“Sembra sopravvisuto a Olocausto”: chiuso in armadio a pane e acqua bimbo di 5 anni.

Segregato per giorni dalla matrigna, il bimbo pesava 15 chili. Sul corpo, lividi, ferite e punture di insetti.

Una donna americana, di 37 anni, ha segregato il figliastro, un bimbo di appena 5 anni, in un piccolo armadio pieno di chiodi, solo con un pannolino e costretto a “pane e acqua” riducendolo in fin di vita. Quando gli agenti federali hanno fatto irruzione nella casa degli orrori, per salvare il piccolo, si sono trovati al cospetto di immagini indescrivibili: Jordan, è il nome del bimbo, pesava appena 29 libbre, poco più di 15 chili, era pieno di lividi, escoriazioni e punture di insetti. Era rinchiuso in un ripostiglio del sottoscala che la famiglia chiamava addirittura “La stanza di Harry Potter”. L’agghiacciante storia di pura follia è avvenuta nel piccolo paese di 27mila abitanti di Spring, nella Contea di Howard, in Texas.

La donna, madre di 7 figli,  si chiama Tammi Bleimeyer ed è stata rinchiusa nel penitenziario di “Harris County Courthouse” dove sconterà un appena di 28 anni per maltrattamenti, lesioni e torture. La vicenda, ovviamente, nasconde contorni rilevanti. La donna non poteva agire da sola. Ha avuto un complice: suo marito Bradley Bleimeyer, di 24 anni, molto più giovane di lei ma con la stessa mente criminale. L’uomo è stato anch’egli condannato alla pena di 15 anni di reclusione dopo aver confessato ai pubblici ministeri la sua parziale complicità. Il crimine inspiegabile è venuto alla luce grazie alla denuncia del figlio 16enne del

la donna, Mike, che non ha più resistito ad assistere ai maltrattamenti subìti dal fratellastro. Rocambolesca la cattura dei due autori delle torture. Il giovane ha allertato telefonicamente la polizia locale. La donna, appena ha capito cosa stava accadendo, si è immediatamente dati alla fuga. Tammi incinta di sei mesi è scappata in un motel vicino. Gli investigatori sono riusciti a rintracciarla grazie alle celle telefoniche. Il piccolo Jordan è stato trasportato immediatamente al pronto soccorso del vicino ospedale. I medici, inorriditi hanno persino paragonato lo stato di malnutrizione del bambino a un sopravvissuto all’Olocausto.

Questo il racconto del fratellastro Mike, che ha denunciato la madre alle Autorità: ” A Jordan non era permesso mangiare a tavola insieme a noi. Mamma gli dava solo una fetta di pane da mangiare al giorno, che le sarebbe stata tolta se non l’avesse mangiata abbastanza velocemente. Io credo che Jordan sia stato presumibilmente drogato da suo padre per tenerlo tranquillo”. Pesanti le testimonianze e le dichiarazione rese da due figli della donna dinanzi alla Giuria: “Non è un mistero perché siamo qui. Hai fatto un grosso errore e alla fine devi pagare le conseguenze.” Mike ha poi aggiunto: “Sono qui per fare una domanda retorica su come hai potuto fare tutto questo a nostro fratello? Mi hai causato sentimenti di tristezza, rabbia, confusione e vuoto. Non sarò più lo stesso di prima”. Dopo le cure il piccolo Jordan è tornato a vivere con la madre biologica, Wendy Hall mentre l’associazione CPS ha preso in custodia gli altri figli di Bleimeyer. Il suo neonato è stato dato in affidamento.

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