Breaking News

Sinistra, la tempesta perfetta: cade il Conte 2, si sbriciola il M5s, Zingaretti annuncia le dimissioni

Prima le dimissioni del Governo Conte 2, poi gli esodi dal M5s, infine oggi le annunciate dimissioni di Nicola Zingaretti da Segretario del Pd.

E’ la tempesta perfetta scatenata dal Puttano d’Arabia.

Chiaro il disegno dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno. Inviso alla maggioranza degli Italiani e con Italia Viva – il suo giocattolo – in debito di consensi nei sondaggi il Cantore delle Virtù dell’Amico Saudita ora mira a rottamare il proprio Partitino e a riconquistare il Nazareno grazie al contributo dei numerosi Cavalli di Troia lasciati al suo interno. Matteo Renzi sogna il ritorno alla guida del Pd per poi rottamarlo come già aveva cominciato a fare…

Inutile dire che tutto ora dipenderà dalla risposta che i Dem non renziani saranno in grado di fornire di fronte al delicato momento.

Sullo sfondo emerge in maniera sempre più chiara il disegno Conservatore finalizzato a mettere fuori gioco il Pd e il M5s, vale a dire le uniche Forze Politiche in grado di costituire una Diga all’avanzata della Destra Salviniana.

Indubbiamente un brutto momento per il Paese con il Sistema Democratico che rischia di finire in Rianimazione.

Questo il testo integrale del Post con cui Zingaretti ha annunciato la propria decisione:

“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni.
Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere.
Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd.
Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili.
Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie”.

 

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 

Loading Facebook Comments ...

leave a reply