Breaking News

SOLIDARIETÀ, 2MILA POVERI TRA NAPOLI E PROVINCIA: ECCO LA NUOVA GUIDA

La Comunità di Sant’Egidio ha pubblicato la 12esima edizione del libretto in cui ci sono tutti gli indirizzi della rete assistenziale per poveri

Una guida per i senzatetto e poveri  su dove mangiare, dormire lavarsi in Campania e a Napoli. È l’iniziativa lanciata dalla Comunità di Sant’Egidio che ha pubblicato la 12esima edizione del libretto in cui ci sono tutti gli indirizzi della rete assistenziale per poveri, senza dimora, stranieri. Ben 142 pagine, oltre 500 indirizzi di 52 mense, 50 associazioni e gruppi che distribuiscono cene itineranti, 33 centri di accoglienza, 27 centri docce e guardaroba, 32  ambulatori medici, 22 presidi ospedalieri e sanitari, 24 centri ascolto, 44 centri e comunità di recupero dalle dipendenze.

Stampata in 4.000 copie, verrà distribuita gratuitamente a chi ne fa domanda. Sant’Egidio è una Comunità cristiana nata nel 1968, all’indomani del Concilio Vaticano II, per iniziativa di Andrea Riccardi, in un liceo del centro di Roma. Con gli anni è divenuta una rete di comunità che, in più di 70 paesi del mondo, con una particolare attenzione alle periferie e ai periferici, raccoglie uomini e donne di ogni età e condizione, uniti da un legame di fraternità nell’ascolto del Vangelo e nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace.  Preghiera, poveri e pace sono i suoi riferimenti fondamentali. La preghiera, basata sull’ascolto della Parola di Dio, è la prima opera della Comunità, ne accompagna e orienta la vita.

A Roma e in ogni parte del mondo, è anche luogo di incontro e di accoglienza per chi voglia ascoltare la Parola di Dio e rivolgere la propria invocazione al Signore.  I poveri sono i fratelli e gli amici della Comunità. L’amicizia con chiunque si trovi nel bisogno – anziani, senza dimora, migranti, disabili, detenuti, bambini di strada e delle periferie – è tratto caratteristico della vita di chi partecipa a Sant’Egidio nei diversi continenti. La consapevolezza che la guerra è la madre di ogni povertà  ha spinto la Comunità a lavorare per la pace, proteggerla dove è minacciata, aiutare a ricostruirla, facilitando il dialogo là dove è andato perduto. Il lavoro per la pace è vissuto come una responsabilità dei cristiani, parte di un più ampio servizio alla riconciliazione ed alla fraternità che si sostanzia anche nell’impegno ecumenico e nel dialogo interreligioso nello “Spirito di Assisi”.

Loading Facebook Comments ...

leave a reply