SONDAGGIO EMG ACQUA. “ITALIA VIVA” DI MATTEO RENZI AL 3,4 PER CENTO

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Secondo il sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega risulterebbe primo Partito seguito dal Pd. Il 33,1 per cento degli intervistati voterebbe per il Partito guidato da Matteo Salvini, il 20,2 per cento per il Pd. Il M5S otterrebbe il 18,5 per cento delle preferenze, Fratelli d’Italia il 7,3 per cento,, Forza Italia il 7,0. Seguono Italia Viva al 3,4 per cento, Più Europa al 2,7, La Sinistra con il 2.

Per il 26 per cento degli elettori del Pd Matteo Renzi ha fatto bene a separarsi dal Pd (“certamente sì” il 9 per cento, “probabilmente sì” il 17 per cento). Nel totale degli elettori sono il 31 per cento ad esprimersi favorevolmente (“certamente sì” il 10 per cento, “probabilmente sì” il 21 per cento). Nettamente contrario all’interno dell’elettorato Pd è il 10 per cento, mentre sul totale degli elettori il 40 per cento dice che Renzi non ha fatto bene a separarsi dal Pd.

La settimana scorsa lo stesso sondaggio dava la Lega sempre  primo partito con il 33,3 per cento dei consensi, seguita dal Pd al 23 per cento. Poi c’era il Movimento Cinque Stelle con il 19,7 per cento delle preferenze, Forza Italia al 7,8 per cento, Fratelli d’Italia con il 7 per cento. Più Europa al al 2,6, La Sinistra all’1,8 per cento. Sommando i voti dei due raggruppamenti il Centrodestra arrivava il 48,1 per cento, contro il 47,1 per cento del Centrosinistra più M5S. Un solo punto di differenza. Oggi i numeri dicono che il Centrodestra avrebbe il 47,4 per cento dei consensi, mentre il Csx più il M5S arriverebbe al 46,3 per cento.

Intanto, grazie al Psi e a Riccardo Nencini i Renziani potranno costituire un Gruppo Autonomo anche in Senato evitando di confluire nel variegato Misto di Palazzo Madama. La notizia, che circolava da giorni, è diventata ufficiale. “È stato costituito un  nuovo gruppo al Senato: “Partito Socialista-Italia Viva””, annunciano in una nota congiunta il segretario del Psi, Enzo Maraio e il presidente del Psi, il senatore Riccardo Nencini. E specificano che non si tratta di una mera confluenza nel movimento renziano. “Il Psi manterrà la sua autonomia politica e identità”, dicono.

Nencini fa capo infatti il simbolo “Insieme” che era presente alle ultime elezioni e questo consente di far fronte al nuovo regolamento del Senato che vieta la costituzione di gruppi autonomi nel corso delle legislatura (norma voluta proprio per evitare operazioni trasformistiche). Insomma, possono formare gruppi solo i partiti presenti alle ultime elezioni.

In questo modo la pattuglia di 15 senatori avrà il proprio gruppo. Pronto ad accogliere eventuali nuovi transfughi. In particolare l’attenzione si concentra su Forza Italia. Dopo il caso di Donatella Conzatti, non sono escluse nuove fughe di azzurri. L’ex premier spera anche in possibili innesti da altre forze. Magari qualche deluso Cinquestelle alla seconda Legislatura con problemi di ricandidatura.

Ed è nato il gruppo anche alla Camera (dove non esistevano problemi di regolamento). Al gruppo aderiscono 25 parlamentari: Luca Nobili, Matteo Colaninno, Lisa Noja, Silvia Fregolent, Gianfraco Librandi, Michele Anzaldi, Massimo Ungaro, Raffaella Paita, Marco Di Maio, Maria Elena Boschi, Ettore Rosato, Nicola Carè, Gabrile Toccafondi, Cosimo Ferri, Roberto Giachetti (che oggi si è dimesso dal Consiglio comunale a Roma), Maria Chiara Gadda, Lucia Annibali, Sara Moretto, Mauro Del Barba, Luigi Marattin, Mattia Mor, Camillo D’Alessandro, Gennaro Migliore, Vito De Filippo, Ivan Scalfarotto.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

19/09/2019  h.17.00




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