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TURISMO ENOGASTRONOMICO, NAPOLI SUL PODIO DELLE METE PREFERITE

Uno studio realizzato su 99 tour operator conferma che il 45% degli italiani viaggia per mete enogastronomiche

Uno dei principali fattori che spingono gli italiani a viaggiare è l’enogastronomia che si conferma un importante fattore alla base delle vacanze che vede Napoli al primo posto tra le mete. Nel 2016 il 21% degli italiani in viaggio erano interessati a questo tipo di turismo, mentre nel 2018 questo valore è ulteriormente cresciuto. Ben il 45% dei turisti italiani negli ultimi tre anni, ha svolto un viaggio con questa motivazione, con un aumento del 48% rispetto all’anno precedente. E’ una delle principali evidenze che emerge dal Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019, la più completa ricerca sul settore. La seconda edizione, sotto la supervisione scientifica della World Food Travel e dell’Università degli studi di Bergamo, ha il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di Enit, Federculture, Ismea, Fondazione Qualivita e Touring Club Italiano. Per Roberta Garibaldi, autore del rapporto, “si tratta di un dato importante, che non solo certifica la crescente rilevanza di questo segmento turistico tra i viaggiatori del Belpaese, ma che deve diventare un forte elemento di attenzione per tutte le destinazioni italiane, per stimolare un’offerta eno-gastro-turistica sempre piu’ strutturata”. I ‘turisti enogastronomici’ scrive il Rapporto provengono in particolare dall’Italia meridionale, dove la propensione a viaggiare con motivazioni legate all’enogastronomia arriva al 52%, contro un 47% nelle regioni del Centro Italia, un 41% per quanto concerne i territori del Nord Ovest e un 39% del Nord Est. Questo segmento turistico interessa in modo trasversale tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla Generazione X (ossia i nati tra il 1965 e il 1980) e ai Millennials (1981-1998): il 47% dei primi e il 46% dei secondi ha dichiarato di avere svolto viaggi di natura enogastronomica, con un incremento di interesse dei Millennials dell’86% su base annua. Il 98% dei turisti generalisti ha partecipato ad alemno un’esperienza enogastronomica; l’82% ha visitato un mercato, il 72% si è recato presso bar e ristoranti storici. Interesse suscitano le esperienze di visita ai luoghi di produzione, con in primis le aziende agricole (62%) che registrano un tasso di interesse maggiore rispetto alle cantine (56%). Secondo il Rapporto rimane comunque una domanda inespressa di esperienze a tema che indica l’esistenza di un mercato potenziale ancora da soddisfare. A livello complessivo, la differenza media tra desiderio e fruizione si attesta intorno al 22% della totalita’ dei turisti e tende ad essere piu’ accentuata per alcune esperienze: in particolare, la visita a fabbriche del cioccolato (in cui il gap tra desiderio e fruizione si attesta sul 54%), pastifici (39%) e viaggi enogastronomici di piu’ giorni organizzati da un’agenzia (36%).
Quanto alle mete, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna sono fra le regioni italiane più amate, Spagna e Francia all’estero.
Napoli, Roma e Firenze le città preferite.

Il 68% dei turisti italiani inoltre vorrebbe che l’Italia avesse un museo nazionale dedicato alla sua ricchezza enogastronomica.
Anche all’estero l’offerta eno-gastro-turistica è apprezzata. L’indagine condotta su 99 Tour Operator stranieri che hanno partecipato alle due principali fiere italiane del settore mostra un interesse degli operatori verso l’Italia del cibo e del vino. 61 Tour Operator (ossia il 62%) hanno nella propria offerta pacchetti a tema enogastronomico con destinazione l’Italia; la maggior parte è costituita da operatori tedeschi (23%) e statunitensi (18%). Tra le destinazioni maggiormente proposte spiccano la Toscana (presente nel catalogo di offerta del 72% degli operatori considerati) e il Piemonte (59%).

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