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STEFANIA SANDRELLI A NAPOLI, OGGI PRIMO CIACK PER IL FILM LA “TRISTEZZA”

L’attrice è protagonista del primo film diretto da de Notaris, tratto dal romanzo di Marone, produttore Luciano Stella

Stamattina primo ciack a Napoli per il film la “Tristezza” con la protagonista Stefania Sandrelli. L’attrice è già da qualche giorno in città  per girare il primo lungometraggio del regista e attore napoletano Marco Mario de Notaris. Il film è  tratto dal libro di Lorenzo MaroneLa tristezza ha il sonno leggero“, prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema. Le principali scene saranno girate nel cuore del quartiere dove è nato e cresciuto l’attore 44enne: Santa Lucia. La grande attrice toscana, classe 1946, musa ispiratrice di Monicelli, Comencini, Scola e Bertolucci, sarà la “matrona” dittatoriale e oppressiva democristiana della famiglia borghese partenopea che farà i conti con le proprie contraddizioni durante la notte della caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989. A differenza del romanzo che è ambientato ai nostri giorni. Erri, il protagonista, un quarantenne timido e senza ambizioni, con la passione per il fumetto, in quella sola notte vedrà cadere a poco a poco il suo mondo. Sandrelli, dopo aver fatto parte del cast del film napoletano “Falchi” ed essere diretta ad Ischia da Muccino in “A casa tutti bene”, approda in città per cinque settimane.

All’attrice è piaciuta da subito la sceneggiatura di questa commedia familiare borghese corale. Set in un enorme, lussuoso e decadente appartamento settecentesco, con cortile interno, in via Santa Lucia, appartenuto alla venerabile principessa Maria Clotilde di Borbone, trasformato in una comune punk underground della fine degli anni ’80. Per l’avvio delle riprese di oggi, fervono i preparativi sul set: alle pareti svettano i volti noti della scena musicale dell’epoca da Patti Smith a Sid Vicious dei Sex Pistols. Cast nutrito: con Sandrelli e de Notaris, ci sono Serena Rossi, l’eduardiano Marzio Honorato (che a 35 anni dalla commedia “Una donna allo specchio” torna a recitare con Sandrelli), Tonino Taiuti, Ciro Priello dei Jackal (in un ruolo mai visto prima), Eugenia Costantini ( figlia di Laura Morante, ndr), e fra gli altri Roberto Caccioppoli. “Per me è incredibile che il mio primo film sia con la unica, inimitabile Stefania Sandrelli – racconta de Notaris, già visto in “Ammore e malavita” e “Indivisibili” e regista del corto “Il continente fantasma” – solo lei poteva interpretare Renata Ferrara, questa donna forte autoritaria, dittatrice che mantiene una misteriosa dolcezza. Il produttore Luciano Stella ha avuto una grande intuizione”. De Notaris firma la sceneggiatura con Tiziana Martini.

La fotografia è di Francesca Amitrano, aiuto regia Andrea Pagani. “Trent’anni fa un 40enne spiantato come Erri rappresentava un problema sociale a differenza di oggi – spiega l’attore che interpreta il protagonista – era un personaggio scandaloso. Nella notte in cui cade il muro di Berlino, la famiglia di Erri si intromette nella sua vita, in questa comune punk dove è andato a vivere, che è ispirata al locale “Diamond Dogs” di Toty Ruggieri. E con il muro di Berlino crolla anche il muro emotivo di Erri, delle sue inibizioni. Erri si libererà dei suoi complessi, dovrà finalmente decidere da che parte stare”. La famiglia borghese guidata da Sandrelli è una famiglia di ingegneri. Lei, la madre è un pezzo grosso della Dc dell’epoca. “È legata – prosegue de Notaris – ai vari Pomicino, Gava e a quella stagione del grande sfarzo del potere, in una Napoli ancora scossa e ferita dal terremoto, completamente bucata dalla linea Ltr di cui oggi si continua a parlare, dopo 36 anni ancora incompiuta. Napoli enorme cantiere, Napoli lugubre di notte, che sembrava impossibile da attraversare, dove non c’era il turismo come oggi. Una Napoli che non contava più niente, era appena stata dismessa l’Italsider, in una città fatta da una borghesia sempre indifferente”.

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