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Successo per la Nuova Orchestra Italiana al teatro Augusteo di Napoli

La storica formazione fondata dal grande Renzo Arbore torna a esibirsi dal vivo con lo spettacolo "Napoli , tre punti e a capo" e la partecipazione straordinaria di Gino Rivieccio. Repliche fino al 3 dicembre 2023

Torna in scena per 9 repliche a Napoli la Nuova Orchestra Italiana. Al teatro Augusteo da venerdì scorso (24 novembre) fino al 3 dicembre, NOI (acronimo di Nuova Orchestra Italiana) presenta live il nuovo spettacolo-concerto dal titolo “Napoli, tre punti e a capo”. Creata da Renzo Arbore agli inizi degli anni 90, l’orchestra ha entusiasmato il pubblico con la consueta energia e allegria, portando avanti la preziosa e geniale eredità di Arbore che ha dato la benedizione al nuovo corso.

Prodotto da MusicaèManagement di Gianni Oliviero e da Gestioni attività teatrali, lo spettacolo vede per questo debutto la partecipazione straordinaria di uno degli attori partenopei più amati: l’istrionico Gino Rivieccio«Il grande Renzo è stato il creatore dell’Orchestra Italiana, l’inventore del suo gioco musicale, il grande allenatore che l’ha plasmata, un po’ come Spalletti per il Napoli – dichiara Rivieccio. Io subentro dopo, ma spero di fare meglio di Garcia. Avrò l’onore di condividere il palcoscenico con grandi professori d’orchestra, grandi artisti e mi riserverò solo dei brevi spazi per lasciare il campo al pallone d’oro della musica, ovvero il grande repertorio della canzone napoletana».

La formazione della Nuova Orchestra Italiana è quella storica, nata agli inizi degli anni ‘90. Ci sono tutti, tranne il suo fondatore che ha dato la benedizione a questo nuovo corso partito dalla sala teatrale di piazzetta Duca d’Aosta lo scorso 24 novembre. Sul palco troviamo l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale, il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, la chitarra e le voci di Michele Montefusco, Marco Manusso e Nicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti, gli struggenti e festosi mandolini e le voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito e Salvatore della Vecchia. A loro si aggiunge anche Giordano Esposito (figlio del compianto Beniamino, “Il Pirata”) alla chitarra e voce.

Lo spettacolo della Nuova Orchestra Italiana rientra tra i progetti inseriti nell’ampio ed eterogeneo programma di attività di Napoli Città della Musica«Napoli, tre punti e a capo segna il ritorno dell’Orchestra Italiana con una nuova produzione tutta napoletana, che unisce diverse realtà campane coordinate da Enzo Barile, a cui va un doveroso ringraziamento. Dopo il debutto al Teatro Augusteo, dove terremo nove repliche nell’arco di due settimane, dalla prossima primavera porteremo lo spettacolo in giro per l’Italia e anche all’estero», dichiara Gianni Oliviero.

Il repertorio presentato dal vivo è quello più amato che ha fatto conoscere l’Orchestra Italiana al grande pubblico in tutto il mondo, da New York a Buenos Aires, da Londra a Parigi passando per Tokyo, Mosca, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Caracas, Sidney, Melbourne, Shanghai e Pechino. Tra i brani in scaletta reovciamo vere e proprie pietre miliari del grande patrimonio artistico e musicale partenopeo come “Torna a Surriento”, “Era de Maggio”, “’O paese d’‘o sole”, “Luna rossa”, “Comme facette mammeta”, “’O Sarracino”, insieme alle più recenti composizioni “Cocorito” e “Aumm aumm”. Un repertorio emozionante e coinvolgente che coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli.

Le foto presenti in questo articolo sono di Titti Fabozzi

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