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TAGLIA I GENITALI ALLA FIGLIA DI 3 ANNI, ORRORE TRA STREGONERIA E PEDOFILIA

Justice Whipple, 37 anni, è diventata la prima persona in Gran Bretagna ad essere giudicata colpevole del reato di mutilazioni genitali femminili

Una donna ugandese taglia i genitali della figlia di 3 anni usando atti di stregoneria. Presa dalla polizia è stata condannata ieri a 13 anni di carcere. Justice Whipple, 37 anni, è diventata la prima persona in Gran Bretagna ad essere giudicata colpevole del reato di M.G.F., mutilazioni genitali femminili, pratica ancora in uso in alcuni Paesi orientali e africani. Ma l’episodio barbarico ha contorni raccapriccianti. I genitori della piccola, il papà è un ghanese di 43 anni, vivono a Walthamstow, nella zona Est di Londra e su di loro pendono accuse sconvolgenti: il possesso e la distribuzione di immagini pornografiche indecenti recuperate da telefoni sequestrati durante l’inchiesta. Nell’aprile 2017, la donna ha inviato alcuni video a diversi contatti di WhatsApp. Il primo, riprende scene di sesso esplicito tra un bambino di cinque anni e una bambina di 12, mentre gli altri due raffigurano una donna che compie un atto sessuale con un serpente e un uomo che fa sesso con un cane. Il padre della piccola vittima  è stato trovato con i video di due bambini di cinque anni che fanno sesso, una donna adulta che si impegna in atti sessuali con un cavallo e lo stesso video di sesso con un serpente. Ma torniamo all’episodio criminale che ha visto la mutilazione clitoridea della piccola.

“I video porno dei genitori della piccola: scene di sesso tra un bambino di 5  anni e una bambina di 12; una donna che compie un atto sessuale con un serpente e un uomo che fa sesso con un cane. Il padre della vittima  insieme a due bambini di 5 anni che fanno sesso e una donna che compie atti sessuali con un cavallo e lo stesso video di sesso con un serpente”.

La signora Whipple, come è emerso dalla sua confessione al pubblico ministero Alison Saunders, ha eseguito il taglio crudele nella cucina di casa. Ma la vicenda è ancora più sconvolgente in quanto la donna ha utilizzato pratiche di stregoneria ed “incantesimi” per “sfuggire alle maglie della legge”. Nel corso della perquisizione della polizia, gli agenti hanno trovato in un congelatore di casa due lingue di vacca con unghie conficcate e un piccolo coltello smussato, tutto legato con un filo. C’era anche un barattolo contenente 40 limoni e altri frutti che, una volta aperti, contenevano foglietti con i nomi di vari bersagli tra cui l’allora direttore dei pubblici ministeri, due assistenti sociali e il figlio della donna.  Gli incantesimi sono stati progettati per farli “stare zitti e congelare la bocca”.  I giurati hanno ascoltato la bambina che, dopo la violenta mutilazione, è stata portata al Whipps Cross Hospital di Walthamstow, a Est di Londra. Sua madre disse che la figlia era caduta e non indossava biancheria intima. Ma il chirurgo che ha operato la piccola ha riscontrato la mancanza di lividi sulla zona inguinale, tipica delle lesioni da impatto. Più tardi, la piccola ha confidato ad una psicologa che si trovava tra le mani dei suoi genitori  quando è passata “una strega” e l’aveva “tagliata tra le gambe”. Leethen Bartholomew, Responsabile del National FGM Center, ha dichiarato: “La prima persona ad essere condannata per la MGF è davvero un momento cruciale e invia un messaggio forte alla società che questo crimine non sarà tollerato e che i trasgressori saranno ritenuti responsabili”.

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