TAV. IL PARLAMENTO VA IN FERIE CON GRAN FINALE A TORTE E PESCI IN FACCIA

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Come annunciato, il Parlamento chiude per ferie con il Gran Finale a torte e a pesci in faccia. C’è chi la chiama ammuina…Vi partecipano i Nani e le Ballerine della maggioranza, gli Zombie del Nazareno, la Ducetta di Trastevere, i Berlusconiani e i Totiani. Tutti gli uni contro gli altri armati. Torte in faccia e spettacolo indecente con un equivoco gioco delle parti sotto l’albero della cuccagna addobbato con Poltrone e Pagnotte. Ruggisce Matteo Salvini per spaventare e cannibalizzare meglio e con più gusto l’imbelle Socio di Governo Luigi Di Maio.

Dire fanno schifo è dir poco. Mi frena dal turpiloquio il ricordo dell’insegnamento ricevuto dai Gesuiti in età puberale. Altrimenti…

Ma – tranquilli – non è finita. Le comiche continueranno tra lettini, sdraio, ombrelloni e all’ombra di tendoni di improvvisate quanto volgari discoteche da spiaggia animate dal Sirenetto dell’Estate Matteo Salvini…

Minacciati, insultati, derisi i Cinquestelle. Schiaffoni metaforici mollati dagli Esaltati del Carroccio e incassati con nonchalance da Luigi Di Maio e Compagnia sull’Altare della Sopravvivenza Parlamentare. Sanno i Cinquestelle di essere comunque all’ultimo giro, che termini subito o più in là l’attuale Legislatura. Quale pazzo infatti li rivoterebbe una volta disvelato in tutto lo splendore il vuoto politico e la debolezza umana che li contraddistinguono? Se gli altri – i Leghisti – sono banditi, loro – i Cinquestelle – sono troppo “Niente”.

Il tutto mentre il Pifferaio magico – Beppe Grillo – dopo averla data da bere a milioni di elettori e averli fatti annegare nella inettitudine e nella debolezza dei suoi Discepoli è scomparso dai radar. Sarà un problema per Lui proporre una satira graffiante negli oggi sonnolenti teatri e ieri eccitate Arene nelle quali si dispiegava l’indignazione di Spettatori e Primo Attore. Quella di Grillo è ormai satira annacquata, narcotizzata ad uso e consumo di borghesi piccoli piccoli

E’ finita come doveva finire l’ultima sceneggiata della stagione. E tra urla e rumors di crisi di Governo, fatte salve come da copione poltrone e pagnotte.

I flahes della serata la dicono tutta sullo Stato dell’Arte tra i Soci di Palazzo Chigi. Salvini twitta ai Suoi di non andare in vacanza, poi si reca a Palazzo Chigi  a minacciare Conte. Di Maio tace. I Parlamentari Cinquestelle si riuniscono in serata per la resa dei conti con l’incerottato Capo. Dovrebbero volare mazzate ma senza più espulsioni. Nessuno ormai nel M5s ha l’autorevolezza per cacciare Qualcuno… Poi la riunione è sconvocata per l’assenza di Di Maio. Il Premier Conte, frattanto, annulla la conferenza stampa prevista per oggi. Il Quirinale è allertato. La Trattativa-Rimpasto impostata da Salvini prevede le teste dei Ministri Giovanni Tria, Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. Ma Mattarella è pronto a schierare i Corazzieri in difesa del Ministro dell’Economia… Agli occhi di molti osservatori il tutto sembra un gran polverone sollevato dal Leader della Lega teso a logorare i Cinquestelle al loro interno. E’ l’ultima sceneggiata. Oggi si replica col Parlamento chiuso. Roba da lancio di arance e ortaggi. Così come accadeva una volta durante la rappresentazione di Numeri di infima qualità allestiti da Compagnie di Avanspettacolo di periferia…

 

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

08/08/2019   h.04.40

 

 




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