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TAV IN STALLO, IL PREMIER CONTE: “LA STRADA È DISCUTERE CON PARIGI E LA UE”

Le posizioni di Lega e M5S hanno bloccato le trattative sul progetto Tav

Progetto Tav, la trattativa sembra essersi arenata. Sulla Tav “deve decidere la politica, quella con la p maiuscola. Ma oggi siamo allo stallo perché le posizioni di M5S e Lega hanno creato uno stallo: rispetto le due posizioni, ma non permetterò che pregiudizialmente si affermi una o l’altra indipendentemente dal percorso politico”. Giuseppe Conte si presenta nella sala stampa di Palazzo Chigi, ma non ha nulla da annunciare. E lo ammette dicendo che a questo punto, “l’unica strada è proseguire, alla luce di ciò che emerso, alla luce dei forti dubbi emersi, e me ne assumo la responsabilità, ad un’interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Ue, per condividere questi dubbi e le perplessità”. Nega che nella maggioranza ci sia un brutto clima. “Gli esponenti politici stanno esprimendo sensibilità differenti fermo restando che ieri non abbiamo litigato. È veramente un proficuo confronto, franco, serrato, per tutelare l’interesse dei cittadini”. dice il premier. Nega contrasti anche sui bandi che la Telt dovrebbe lanciare lunedì. Chiede tempo anche su questo dossier. Ma basta l’evocazione del dialogo “franco e serrato” per capire che il livello dello scontro è molto alto.
Conte esclude anche una crisi di governo sulla Tav. “Continuo a pensare che non ci siano rischi per il governo. Lo assumo come atto di responsabilità dei miei compagni di viaggio”, spiega “Escludo assolutamente che possa nascere da questo confronto schietto, serrato, una crisi di governo. Sarebbe assurdo. Lo escludo”, ribadisce.

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